Creed III rappresenta una tappa fondamentale nella saga nata come spin-off di Rocky. Uscito nelle sale nel 2023, il film vede Michael B. Jordan non solo nei panni del protagonista Adonis Creed, il figlio del leggendario Apollo, ma anche per la prima volta dietro la macchina da presa nel suo debutto ufficiale alla regia.
L’assenza di Rocky Balboa e una nuova vita da manager
Per la prima volta nella storia del franchise, nel film non vi è alcuna traccia di Rocky Balboa. Un’assenza pesante per i fan più nostalgici, che fa inevitabilmente perdere quel pizzico di romanticismo e legame storico che aveva caratterizzato e reso unici i capitoli precedenti.
La storia si apre con Adonis arrivato al culmine della propria carriera: dopo aver disputato il suo ultimo incontro ed essersi ritirato da campione imbattuto, il figlio di Apollo inizia una nuova fase della sua vita. Diventa un manager di successo e gestisce un’importante palestra frequentata dai migliori talenti della boxe mondiale, godendosi la famiglia e la tranquillità conquistata a prezzo di duri sacrifici.
L’ombra del passato: l’arrivo di Damian “Dame” Anderson
L’equilibrio di Adonis viene sconvolto dall’improvviso ritorno di Damian “Dame” Anderson (interpretato da Jonathan Majors), uno storico amico d’infanzia riapparso dopo aver scontato diciotto anni di prigione. Da ragazzini i due erano inseparabili e molto vivaci; proprio a causa di un grave episodio di cronaca, “Dame” – che all’epoca era una vera e propria stella nascente della boxe – era finito in carcere, vedendo la propria carriera stroncata sul nascere.
Spinto dal senso di colpa e dal desiderio di aiutarlo, Adonis accoglie l’amico nella sua vita e lo reinserisce nel mondo del pugilato. L’occasione per Dame arriva in modo del tutto inaspettato: il campione in carica Felix Chavez dovrebbe sfidare Viktor Drago, ma quest’ultimo viene misteriosamente aggredito e ferito da uno sconosciuto prima del match.
Dalla manipolazione al ring: lo scontro finale
Con Drago fuori giochi, si fa strada l’idea di dare una possibilità a un pugile esterno per il titolo mondiale. Sfruttando l’opportunità, Dame combatte in modo estremamente scorretto ed spietato, riuscendo a conquistare la cintura di campione dei pesi massimi. Subito dopo la vittoria, rivela la sua vera natura: confessa ad Adonis di averlo sempre manipolato e di aver orchestrato l’aggressione a Drago pur di prendersi ciò che riteneva gli fosse stato rubato dal destino.
Di fronte al tradimento dell’amico e al disprezzo per ciò che la boxe è diventata nelle sue mani, Adonis è costretto a rompere il ritiro e a tornare sul ring per un’ultima, drammatica battaglia. In uno scontro durissimo e carico di tensione emotiva, Creed riesce a sconfiggere Dame e a riprendersi il titolo.
Nel finale, libero dai fantasmi del passato, Adonis dimostra la statura del vero campione: ritrova un punto d’incontro con Damian e lo perdona, chiudendo definitivamente i conti con un’infanzia dolorosa.


