Sarà l’Estadio de la Cerámica la cornice d’eccezione in cui il Napoli cercherà il pronto riscatto europeo nella seconda giornata della fase a gironi di UEFA Champions League. Una trasferta affascinante e al contempo insidiosa, che porterà gli azzurri nel cuore della Comunità Valenciana per affrontare il Villarreal.
Un impianto storico in continuo rinnovamento
Costruito nel 1923 e originariamente noto come Campo del Villarreal, lo stadio assunse il celebre nome di El Madrigal nel 1925, identità che lo ha accompagnato per quasi un secolo prima del cambio denominazione in Estadio de la Cerámica nel 2017. L’impianto ha subito diversi interventi di ammodernamento nel corso dei decenni che lo hanno trasformato in una struttura all’avanguardia, del tutto coperta e capace di ospitare 25.000 spettatori con soli posti a sedere.
Una città intera allo stadio: il mito del “Feudo Amarillo”
Situato in Plaza Labrador, ad appena 5 chilometri dalla costa del Mar Mediterraneo e a un’altitudine di 50 metri sul livello del mare, lo stadio racchiude un’atmosfera quasi unica nel panorama calcistico europeo.
Con una popolazione cittadina che conta poco più di 50.000 abitanti, si dice storicamente che durante le grandi serate del Villarreal la città si svuoti letteralmente: la metà dei residenti si ritrova infatti tra gli spalti del “Feudo Amarillo” per spingere la squadra di casa. Un ambiente intimo, caldo e caldissimo sul piano del tifo, pronto a vestirsi a festa per accogliere il Napoli in un crocevia fondamentale per il prosieguo del cammino europeo.


