Napoli gli azzurri cadono a casa del Villareal
Allegri decide di cambiare modulo e uomini a cominciare dal portiere, anche se per motivi diversi di quelli del tecnico della formazione spagnola, inserendo a centrocampo gli scozzesi Gilmour e Mc Tominay con Politano e Giovane in fase offensiva e questa è la mossa che alla fine può essere considerata la peggiore di tutte.
L’allenatore del Villareal Perez, invece, ha dovuto rinunciare al portiere titolare Gulacsi, perché lo stesso ha risentito psicologicamente di una rapina subita in casa alla sua presenza. Il Napoli è riuscito nei primi minuti a passare in vantaggio con Rrahmani sugli sviluppi di un angolo dopo un intervento del pipelet di riserva Luiz Junior, che si trovato ad essere inaspettatamente un protagonista della gara. Nella prima parte della prima frazione, oltre al gol, la squadra partenopea costruisce almeno un altro paio di occasioni sull’asse Giovane e Hojlund, che colpisce pure la traversa e c’è anche la conclusione di Mc Tominay, ma i padroni di casa approfittano del pasticcio tra Politano e Milinkovic Savic , che regala i pareggio a Georges Mikautadze. L’errore più grave lo commette Politano che sbaglia la misura del retropassaggio al portiere serbo, ma i guai per il Napoli non si limitano a questo episodio, perché Mourinho, che non è un parente del noto allenatore, bensì un centrocampo uruguagio, indovina un tiro dalla distanza, che fulmina Milinkovic Savic. Anche dopo i due gol spagnoli il Napoli gioca bene sfiorando ancora con Mc Tominay la porta di Luiz Junior. Nella prima parte della ripresa si esprime nettamente meglio il Villareal che costruisce tre occasioni pericolose, inducendo Allegri a ottimizzare i cambi, inserendo contemporaneamente Neres, Lang e Spinazzola al posto di Politano, Giovane e Mc Tominay, mentre Perez fa entrare Tani Oluwaseyi per Gerard Moreno e Alex Freeman per Georges Mikautadze, l’autore del gol facile del pari.
Le mosse del tecnico italiano inducono il collega a coprire la sua squadra inserendo Juan Foyth al posto di Alberto Moleiro, terzino con caratteristiche offensive. Per recuperare almeno un pari Allegri nel finale cambia modulo in difesa, facendo uscire dal campo Rafa Marin per l’attaccante Lucca, assieme a Gilmour, sostituito da Lobotka, avendo in testa di sfruttare i traversoni nella ricerca dei diversi attaccanti in campo. Ci sono diverse mischie, ma il gioco latita da una parte e dall’altra, lasciando spazio alle giocate individuali, soprattutto di Hojlund che impegna il portiere Luiz Junior. L’allenatore del Villareal fa entrare Ayoze Pérez per Santi Comesaña e Sergi Cardona per Pape Gueye, trovando il modo di chiudere la partita con il terzo gol di Oluwaseyi su assist proprio del subentrato Ayoze Pérez. Insomma finisce male una gara cominciata bene e resta il rammarico per aver regalato il gol del pareggio con lo sciagurato retropassaggio di Politano, ma non è piaciuto nemmeno l’atteggiamento poco reattivo dopo il vantaggio della squadra del sottomarino giallo, soprattutto nella ripresa con i nuovi innesti, che non hanno dato l’apporto sperato.
Di positivo resta la prova del difensore francese Benoit Badiashile, che conferma quanto di buono visto sabato con il Frosinone e la voglia di Hojlund di fare bene in attacco, mentre il centrocampo è stato dominato dagli avversari sul piano atletico perché tecnicamente i calciatori del Napoli si lasciano preferire, rispetto ad una squadra spagnola, che non rispecchia le qualità della nazionale campione del mondo. Per questo motivo si può dire che le mosse di Allegri non hanno convinto, sia quelle iniziali in fase offensiva, ma anche nella scelta del portiere, e soprattutto i cambi perché Neres e Lang e pure Spinazzola non hanno confermato la buona gara di sabato, nella quale però erano partiti titolari. Bisogna adesso andare a cercare il conforto di una doppia vittoria contro Venezia e Bodo per giocare il derby del sole con la Roma senza il peso di una classifica sicuramente deficitaria in entrambe le competizioni.


