Nuove opportunità per scoprire il patrimonio archeologico di Ercolano. Il Parco Archeologico si prepara a restituire ai visitatori due importanti abitazioni dell’antica città romana: la Casa dell’Atrio a Mosaico e la Casa a Graticcio, rimaste chiuse al pubblico per decenni.
La presentazione delle riaperture è prevista per giovedì prossimo, il 5 novembre. Intanto proseguono le visite straordinarie alle Terme Suburbane, dove i turisti possono entrare nel cantiere di restauro e osservare da vicino gli interventi di conservazione.
Due domus tornano accessibili
La riapertura della Casa dell’Atrio a Mosaico e della Casa a Graticcio rappresenta un importante passo avanti nella valorizzazione dell’antica Herculaneum.
Le due dimore, considerate tra le più significative del sito archeologico, torneranno a essere accessibili dopo una lunga chiusura.
La cerimonia di presentazione è in programma giovedì, quando saranno illustrate le novità riguardanti il ritorno dei visitatori nei due edifici.
Visite speciali alle Terme
Nel frattempo continua a registrare grande interesse l’iniziativa dedicata alle Terme Suburbane, considerate il complesso termale meglio conservato dell’antica Ercolano.
Ogni sabato, fino al 12 dicembre, il pubblico ha la possibilità di partecipare a visite straordinarie all’interno del cantiere di restauro.
Gli appuntamenti hanno fatto registrare il tutto esaurito anche nell’ultima giornata di apertura, confermando l’interesse per un’esperienza che permette di conoscere non soltanto gli ambienti archeologici, ma anche il lavoro necessario alla loro conservazione.
Il restauro delle Terme
Gli interventi in corso alle Terme Suburbane sono finalizzati alla futura riapertura stabile del complesso, per la quale non è stata ancora comunicata una data definitiva.
Il progetto di conservazione è stato sviluppato grazie alla collaborazione pubblico-privata con il Packard Humanities Institute, presente a Ercolano dal 2001.
Dal 2010 il programma è proseguito attraverso l’Herculaneum Conservation Project, contribuendo alle attività di tutela e recupero del patrimonio archeologico.
Le visite al cantiere offrono così ai partecipanti l’occasione di osservare direttamente il lavoro dei restauratori, mentre il Parco si prepara ad ampliare il percorso di visita con il ritorno delle due antiche domus.


