Dopo il monito di Massimiliano Allegri, anche Matteo Politano si è presentato nella sala stampa dello Stadio Do Dragão per fare il punto in casa Napoli alla vigilia della cruciale trasferta di Champions League contro il Porto.
L’esterno azzurro ha tracciato un’analisi lucida e priva di alibi, chiamando tutto l’ambiente a una prova di orgoglio, maturità e compattezza per uscire dal momento delicato.
Cuore oltre l’ostacolo e zero alibi
Politano non si nasconde dietro l’emergenza infortuni che sta colpendo la rosa azzurra e punta dritto all’atteggiamento mentale da mettere in campo:
Responsabilità condivisa: “Solo noi possiamo tirarci fuori da questo momento difficile. Dobbiamo lanciare il cuore oltre l’ostacolo e dare il massimo. Abbiamo assenze importanti, ma non ci sono alibi”.
Guardare avanti: “Pensiamo al presente, il passato è andato. Con questa maglia abbiamo vinto tanto, ma dobbiamo dimostrare il nostro valore ogni volta che scendiamo in campo”.
La diagnosi: fragilità e fase difensiva da ritrovare
L’analisi del momento si sposta sui dettagli tattici e sull’atteggiamento difensivo, punto critico delle ultime uscite:
Più cattiveria agonistica: “In questo momento siamo fragili come squadra, ci manca un po’ di cattiveria rispetto al passato. Dobbiamo ritrovare compattezza e stare uniti tra staff e gruppo”.
Fase difensiva di squadra: “I troppi gol subiti sono una responsabilità di tutti, non solo del reparto arretrato. Domani dovremo difendere con grande intensità per poi sfruttare la nostra qualità davanti”.
Le insidie del Porto
Sul fronte avversario, Politano conferma la grande stima per la formazione di Francesco Farioli: “Il Porto è una squadra forte, che attacca con tanti uomini e palleggia molto bene. Ci saranno momenti della gara in cui dovremo soffrire compatti dietro per poi colpire nei loro punti deboli”.
La ricetta per Oporto è dunque chiara: umiltà nei momenti di sofferenza, attenzione difensiva collettiva e l’orgoglio di chi vuole rimettere in carreggiata la propria stagione europea.


