Un’officina meccanica di Santa Maria la Carità, in provincia di Napoli, è stata posta sotto sequestro nell’ambito delle indagini sull’inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti. Durante un controllo, i carabinieri forestali avrebbero riscontrato scarichi industriali non autorizzati e irregolarità nella gestione di rifiuti speciali, anche pericolosi.
L’operazione è stata condotta ieri, 4 novembre, dai carabinieri forestali di Napoli e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF), sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata.
Le irregolarità riscontrate nell’officina
Secondo quanto comunicato dalla Procura, all’interno dell’attività sarebbero stati trovati rifiuti speciali conservati in contenitori non idonei, senza etichette identificative e mescolati tra loro nonostante appartenessero a categorie differenti.
Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato l’assenza della tracciabilità attraverso il sistema RENTRI e dei formulari di identificazione dei rifiuti.
Scarichi industriali senza autorizzazione
Un altro elemento emerso durante il controllo riguarda la gestione delle acque reflue prodotte dall’attività.
Gli investigatori avrebbero individuato uno scarico di reflui industriali in un canale a cielo aperto, proveniente da una pavimentazione sprovvista di un adeguato sistema di raccolta.
Secondo gli accertamenti, lo scarico sarebbe avvenuto senza la necessaria autorizzazione e in assenza di un impianto di disoleazione.
Sequestrati locali e tre automobili
Il sequestro preventivo ha interessato l’intera officina, estesa per circa 110 metri quadrati, oltre a tre automobili presenti per le lavorazioni e ai rifiuti rinvenuti durante l’ispezione.
Il provvedimento è stato disposto per impedire la prosecuzione delle presunte condotte illecite ed evitare un possibile aggravamento delle conseguenze ambientali.
Le indagini sul Sarno
L’intervento si inserisce nell’attività investigativa coordinata dalla Procura di Torre Annunziata per individuare le fonti di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti.
Il sequestro è attualmente in attesa della convalida del giudice per le indagini preliminari. Le irregolarità contestate restano oggetto degli accertamenti dell’autorità giudiziaria.


