La tempesta perfetta è arrivata sull’Italia, non però a causa di un cambiamento meteorologico ma a causa di una crisi che si annunciava da sola da mesi. Gli ultimi dati ci danno un’inflazione cresciuta al 5,4% mentre la crescita del PIL nel terzo trimestre è a zero, ciò vuol dire stagflazione.
Ma cosa è la stagflazione?
La stagflazione economica è compresa da tre fattori fondamentali che sono l’alta inflazione, la crescita economica a zero e l’alta disoccupazione. Dei due indicatori economici ne abbiamo parlato nelle prime righe, mentre per quanto riguarda la disoccupazione l’ultimo indicatore è molto fuorviante in quanto dava un numero di occupati maggiore ma solo concentrati negli over 50 che a causa del peggioramento delle condizioni per andare in pensione, sono aumentati perchè devono maturare i rimanenti anni. Sempre a riguardo dell’occupazione giovanile, essa è in netto declino causa politiche retributarie per gli under 30 assolutamente insufficienti.
L”innalzamento dell’inflazione è data soprattutto dall’aumento dei costi energetici che come un moltiplicatore ha causato l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità ed in particolar modo della spesa per il mangiare.
E adesso cosa ci aspetterà? L’inflazione continuerà a crescere, il PIL continuerà ad essere a zero ma con tendenza ad andare in negativo anche perchè l’effetto PNRR è ormai svanito.
Come uscirne fuori? non sarà assolutamente facile uscire da questo vortice che causerà effetti devastanti, servono politiche espansive ed uno schock economico come fu per il bonus 110% sull’edilizia.
Non sarà semplice inoltre,
- alzare i tassi di interesse (politica monetaria restrittiva) per frenare l’inflazione, si rischia di deprimere ulteriormente gli investimenti e i consumi, rallentando ancora il PIL e facendo aumentare la disoccupazione.
- attuare politiche espansive (aumentando la spesa pubblica o tagliando i tassi) per stimolare l’economia, si rischia di alimentare ulteriormente la corsa dei prezzi.


