Arresti in Penisola Sorrentina: furti a scuola e stabilimenti balneari


Tre persone sono finite agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine su una serie di furti avvenuti nella Penisola Sorrentina, tra settembre e ottobre 2026. Tra gli episodi contestati figura anche il colpo all’Istituto comprensivo di Piano di Sorrento, dove erano stati sottratti computer e strumenti musicali destinati agli studenti.

Il provvedimento cautelare, eseguito dai carabinieri nella mattinata di venerdì 30 ottobre, riguarda un uomo di 50 anni e due giovani di 22 e 21 anni, questi ultimi legati sentimentalmente. I tre sono gravemente indiziati del reato di furto aggravato in concorso.

L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

Il furto nella scuola

Il primo episodio ricostruito dagli investigatori risale alla notte del 5 settembre 2026, quando l’Istituto comprensivo di Piano di Sorrento fu preso di mira a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni.

Secondo quanto emerso dalle indagini, gli autori avrebbero raggiunto l’edificio superando la recinzione esterna, per poi forzare una porta antipanico della palestra e accedere al laboratorio informatico.

Dalla scuola sparirono 10 notebook e 4 tastiere musicali, attrezzature didattiche a disposizione degli alunni.

Un furto che ha rappresentato il punto di partenza di un’attività investigativa successivamente estesa ad altri episodi verificatisi nei comuni della penisola.

Colpo nello stabilimento balneare

Cinque giorni dopo, il 10 settembre, un altro furto sarebbe stato commesso a Sant’Agnello, all’interno dello stabilimento balneare Katarì.

In questo caso, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero stati coinvolti i due indagati più giovani, un ragazzo di 22 anni e la fidanzata di 21.

Il bottino comprendeva 4mila euro in contanti, due palmari e alcune bottiglie di liquori di pregio. Durante l’episodio sarebbero stati inoltre danneggiati alcuni elementi della struttura e materiali presenti al suo interno.

Presi di mira i distributori

Le verifiche dei carabinieri hanno successivamente interessato una serie di furti ai danni di esercizi dotati di distributori automatici, accessibili anche durante le ore notturne.

Gli episodi contestati ai due giovani si sarebbero verificati il 22 e il 26 settembre a Sorrento, il 28 settembre a Vico Equense e nuovamente a Sorrento il 4 ottobre.

Dalle macchine sarebbero stati sottratti denaro contante e dispositivi per la lettura delle banconote, per un valore complessivo di diverse migliaia di euro.

Le immagini delle telecamere

Un contributo importante alle indagini è arrivato dai sistemi di videosorveglianza, che avrebbero ripreso i presunti responsabili durante alcuni dei furti.

I militari hanno esaminato i filmati, confrontando gli abiti indossati dalle persone riprese con quelli individuati durante le successive perquisizioni domiciliari.

Nel corso degli accertamenti è stata inoltre recuperata parte della refurtiva, compresi alcuni computer sottratti all’istituto scolastico di Piano di Sorrento.

Le indagini dei carabinieri

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, è stata condotta dai carabinieri delle Stazioni di Sorrento, Piano di Sorrento e Vico Equense.

Agli elementi raccolti attraverso le immagini e le perquisizioni si sono aggiunte le dichiarazioni rese durante l’interrogatorio da uno dei destinatari della misura cautelare.

Il quadro investigativo ha portato all’emissione dell’ordinanza eseguita il 30 ottobre, con la disposizione degli arresti domiciliari per tutti e tre gli indagati.

Le contestazioni si collocano nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità penale delle persone coinvolte dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento.

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