Fabio Cannavaro Il Capitano Invalicabile di Germania 2006


Dall’altra parte dello spettro calcistico, i primi anni 2000 sono stati l’apoteosi della scuola difensiva italiana. E il punto più alto in assoluto di questa tradizione è stato toccato da Fabio Cannavaro nel 2006. In un calcio che stava diventando sempre più fisico e dominato da giganti, un difensore di un metro e 76 centimetri ha offerto la prestazione difensiva più dominante della storia del torneo.

  • Il “Muro di Berlino”: Con l’infortunio di Nesta all’inizio del torneo, Cannavaro si carica il reparto sulle spalle. In 7 partite l’Italia subisce solo due gol (un autogol e un rigore). Fabio gioca un Mondiale perfetto: zero cartellini gialli, zero falli ingenui, un senso dell’anticipo spaziale e la capacità di saltare più in alto di attaccanti molto più alti di lui.

  • La semifinale di Dortmund: La sua prestazione contro la Germania è da manuale del calcio. Nei secondi finali dei supplementari, sul punteggio di 1-0 per l’Italia, è Cannavaro a interrompere l’attacco tedesco in area di rigore, a uscire a valanga e a far ripartire l’azione che porterà al leggendario 2-0 di Del Piero.

  • La gloria eterna: Alzare la Coppa del Mondo a Berlino nella sua 100ª presenza in Nazionale è l’immagine che gli varrà, pochi mesi dopo, il Pallone d’Oro 2006 (un traguardo rarissimo per un difensore puro).

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