Questo orario d’inizio a mezzogiorno poco si addice a un’estate che sembra non finire mai. Ciononostante Allegri decide, a dispetto del caldo di Firenze, di coprirsi inserendo Olivera in difesa, confermando il doppio play a centrocampo e scegliendo Lang a sostegno di Höjlund. La Fiorentina non è più la brutta copia vista inizialmente con Grosso, bensì una squadra ben ordinata da Vanoli, capace di mettere da subito in difficoltà il Napoli.
Nel primo tempo si registrano due legni per la squadra viola con Atta e Fagioli, ma anche il palo di Olivera, il bel gol al volo di Gilmour su sviluppo da calcio d’angolo e un’altra conclusione dello stesso terzino uruguaiano che sfiora lo specchio della porta. Tra le note liete della prima frazione c’è anche un Politano finalmente più tonico.
La squadra di Allegri comincia bene la ripresa, ma subisce la rete del pari a causa di una sfortunata deviazione di Rafa Marín nella porta di Milinković-Savić su conclusione di Jiménez. Allegri decide allora di correre ai ripari inserendo Lucca e Neres al posto di Höjlund e Lang, e poco dopo il giovane Favasuli al posto di Politano. È la Fiorentina, tuttavia, ad avere l’occasione più importante con Pellegrino, arrivata dopo gli ingressi di Valdepeñas, Gonçalves e Beto per Viery, Atta e lo stesso Pellegrini, ma Milinković-Savić si esibisce in un ottimo intervento prima che l’attaccante lasci il campo.
Vanoli decide poi di concedere minuti anche a Gnonto al posto di Njié, ma è il Napoli, questa volta, a costringere de Gea a due parate fondamentali proprio sui neoentrati Neres e Favasuli, mentre Lucca continua a deludere e De Bruyne stenta a brillare. Gli ultimi cambi vedono l’ingresso di Pongračić per Ranieri e del redivivo Anguissa al posto di Lobotka; nel finale Mastantuono — nel mirino del Napoli nelle passate stagioni — prova a mostrare le sue indubbie qualità tecniche, senza però procurare particolari grattacapi alla difesa partenopea.
Il reparto arretrato, a prescindere da chi difenda i pali, conferma un progressivo miglioramento, a differenza delle sofferenze di centrocampo e attacco, che commettono ancora troppi errori per poter puntare alla vittoria contro una Fiorentina in questa forma. La sosta per gli impegni delle Nazionali dovrà essere l’opportunità ideale che Allegri dovrà sfruttare per affinare i meccanismi offensivi, confidando nel recupero di tutti gli infortunati — a partire dal calciatore più rappresentativo, lo scozzese Scott McTominay, la cui assenza pesa come un macigno, specie dopo la scelta della società di non affondare il colpo per Rabiot dal Milan.


