Tornano su Netflix le avventure di Assane Diop (Omar Sy), il ladro gentiluomo moderno che continua a trarre ispirazione dal mito letterario di Maurice Leblanc. Dopo il finale mozzafiato del primo capitolo, la parola d’ordine rimane una sola: vendetta. L’obiettivo finale di Assane è incastrare una volta per tutte Hubert Pellegrini, uno degli uomini più potenti e intoccabili di Francia.
Dallo shock del rapimento alla corruzione nella polizia
La seconda parte si apre esattamente dove si era interrotta la prima, ovvero con il tragico rapimento del giovane Raoul per mano di uno dei sicari di Pellegrini. In questa nuova fase della storia assume un ruolo decisivo l’agente Youssef Guedira: l’unico poliziotto che ha compreso la vera identità di Assane si trova a fare i conti con una rete di corruzione profonda, che parte dall’alto e arriva fino a Gabriel Dumont, il commissario della polizia di Parigi al soldo di Pellegrini.
Niente grandi furti, spazio a ingegno e fuga
A differenza della prima stagione, questa seconda parte mette da parte i colpi spettacolari in stile Louvre per lasciare spazio alla pura astuzia, all’ingegno e agli inganni. Diventato in pochi giorni l’uomo più ricercato di tutta la Francia dopo una fuga spettacolare dalle forze dell’ordine, Assane non considera la polizia il suo vero nemico: la sua è una vera e propria partita a scacchi personale ed esclusiva contro il potente patriarca della famiglia Pellegrini.
Il ruolo chiave di Juliette e la truffa della fondazione
Un tassello fondamentale dello scacchiere di Assane è Juliette Pellegrini (Clotilde Hesme). La donna, sedotta e coinvolta in un astuto tranello dal protagonista, è il volto pubblico delle attività di beneficenza della famiglia. Hubert Pellegrini decide infatti di creare insieme alla figlia una fondazione per aiutare i ragazzi svantaggiati, avviando un’imponente raccolta fondi. Ma mentre Juliette agisce in buona fede, il padre lavora nell’ombra per prosciugare le donazioni e dirottare il ricavato verso conti offshore ed esteri.
Un finale aperto verso il terzo capitolo
Tra continui ribaltamenti di fronte e colpi di scena, Assane dimostrerà ancora una volta il suo cuore d’oro con una mossa da maestro capace di salvare i soldi della fondazione, anche a costo di rimanere un latitante in fuga. La resa dei conti con Hubert Pellegrini lascerà aperta più di una questione: la partita non è affatto finita ed è già pronta a proseguire in una terza stagione con un travolgente Omar Sy sempre al centro della scena.


