Castel dell’Ovo torna ad aprire le sue porte a Napoli in occasione delle preregate di Coppa America. Giovedì il monumento sull’isolotto di Megaride ospiterà la conferenza stampa di presentazione dell’evento con i sei team che si contenderanno la Louis Vuitton Cup. La riapertura, ha annunciato il sindaco Gaetano Manfredi, non sarà temporanea: il Castello resterà accessibile e, parallelamente ai lavori ancora in corso, partiranno visite guidate su prenotazione.
Il ritorno del pubblico arriva mentre prosegue il progetto di riqualificazione, restauro e messa in sicurezza di uno dei luoghi simbolo del capoluogo campano.
Riapertura con le preregate
Manfredi, che ha effettuato un sopralluogo tre giorni fa, ha spiegato che gli interventi stanno procedendo rapidamente e che l’obiettivo è restituire il monumento alla città proprio in concomitanza con le preregate.
Dopo la riapertura saranno organizzate visite guidate su prenotazione, mentre continueranno gli interventi nelle altre aree del complesso.
Torneranno fruibili anche la passeggiata e il Ramaglietto, la fortificazione rivolta verso il mare. La zona era stata pesantemente danneggiata dalla mareggiata del 2019 ed è stata oggetto di lavori di restauro e messa in sicurezza.
Interventi sul Ramaglietto
Per questa parte del Castello è previsto anche il rafforzamento della scogliera, che dovrà garantire una maggiore protezione sia al Ramaglietto sia alla passeggiata.
Il Comune ha spiegato che il progetto non punta soltanto al recupero strutturale del monumento, ma anche a valorizzarne gli ambienti e ad aumentarne la fruibilità, riportando progressivamente Castel dell’Ovo nella vita culturale della città.
Gli interventi interessano le murature, gli spazi interni e le opere necessarie alla sicurezza del complesso, in collaborazione con il Ministero della Cultura.
Lavori per 8 milioni
Il progetto principale è finanziato attraverso 8 milioni di euro di fondi FSC. I primi due lotti risultano completati, mentre la conclusione del terzo e ultimo lotto è prevista entro il 2026.
Parallelamente è in progettazione il rifiorimento della scogliera a protezione del Ramaglietto, intervento del valore di circa 2 milioni di euro, finanziato dalla Città Metropolitana.
A queste risorse si aggiungono ulteriori 4 milioni di euro, provenienti da vecchi mutui di bilancio, destinati al completamento di alcune sale interne e all’illuminazione dei percorsi. I relativi lavori sono programmati nel corso del 2026.


