27 settembre 2026, finale perfetto, epilogo perfetto, pubblico perfetto, Luna Rossa strapazza tutti e vince il trofeo della Preliminary Cup di Napoli. Non c’era modo migliore per chiudere quattro giorni che hanno cambiato la percezione della vela in Italia.
La giornata era iniziata con un verdetto già scritto a metà, Luna Rossa e Emirates Team New Zealand in finale nella One to One match race già alla penultima regata. Una qualificazione matematica arrivata con una regata d’anticipo, che ha tagliato fuori tutti gli altri soprattutto Alinghi, il team svizzero che tanto bene aveva fatto ieri, resta al palo per un punto anche in caso di vittoria nell’ultima gara. Uno scarto beffardo che racconta quanto sia stata tirata questa Preliminary.
Poi l’ultima regata di flotta, la numero 8, quella che valeva solo per la gloria e per la classifica e Luna Rossa non ha fatto sconti. Partenza al fulmicotone, prima virata da manuale, poppa controllata davanti a un Lungomare che non riusciva più a contenere l’entusiasmo. Vittoria anche nell’ultima regata, svetta in classifica, al secondo posto si conferma New Zealand.
Un uno-due annunciato, ma che conferma i valori visti a Cagliari. Bellissima anche la battaglia nella parte bassa della classifica. Malgrado la parità di punti, 44, tra i Team Women & Youth di Luna Rossa e New Zealand, viene assegnata la vittoria nel mini-derby a quest’ultima in quanto nell’ultima regata ha totalizzato un punteggio migliore. Un dettaglio che conta in vista del percorso giovanile e femminile che sarà centrale nella Coppa del 2027.
Poi i numeri che contano davvero, oggi quasi 100.000 persone hanno assistito alle regate. Centomila e non è una stima dell’organizzazione, è il colpo d’occhio per tutto il Lungomare Caracciolo dalla Rotonda Diaz a Piazza Vittoria e fino a Castel dell’Ovo, trasformato in una tribuna a cielo aperto. Barche, gommoni, terrazze e scogli, Napoli non ha guardato la Coppa, l’ha abbracciata. Grande entusiasmo per la vittoria di Luna Rossa, con cori e bandiere Prada Pirelli che sventolavano già prima dell’arrivo con l’ultimo balzo in avanti sul traguardo.
L’equipaggio di Max Sirena e Checco Bruni ha salutato dal mare, con Gradoni e Tita al timone che hanno dedicato la vittoria alla città, navigando verso Nisida a rimorchio del gommone e con un numero imprecisato di imbarcazioni da diporto private che li accompagnava.
Alla premiazione sul palco del Race Village, presenti il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, Roberto Fico Presidente della Regione Campania, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma e il CEO di America’s Cup Partnership Marzio Perrelli.
Alla consegna del trofeo da parte del Ministro Abodi, tutto il Team e Staff di Luna Rossa hanno festeggiato come una scolaresca di laureandi, spruzzi di spumante su tutti e poi i più giovani e Max Sirena letteralmente fatti volare in aria tra le braccia dei compagni.
Una foto finale che vale più di mille parole, la Coppa alzata verso il Vesuvio, con alle spalle il mare che il prossimo anno assegnerà quella vera.
Luna Rossa ha vinto a Napoli, ma soprattutto ha vinto Napoli.
Gallery a cura di Giovanni Esposito Ph












































