La Regione Campania prepara nuove misure per contrastare gli sversamenti illegali nel fiume Sarno. Il presidente Roberto Fico ha annunciato un disegno di legge che prevede sanzioni amministrative per le aziende responsabili dell’inquinamento, accompagnato da un rafforzamento dei controlli sul territorio.
L’annuncio è arrivato durante un’audizione a Palazzo San Macuto, davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico. Nel mirino soprattutto le imprese del settore conserviero che continuano a scaricare irregolarmente reflui industriali nei terreni e nei corsi d’acqua collegati al bacino del Sarno.
Nuove sanzioni contro gli scarichi
«Non è possibile che ancora oggi ci siano aziende conserviere che scaricano nel Sarno», ha dichiarato Fico, annunciando una linea più severa nei confronti delle imprese che non rispettano le regole ambientali.
Il presidente ha spiegato che la Regione intende intervenire attraverso una maggiore vigilanza e nuove penalità amministrative, per impedire che gli scarichi abusivi compromettano i risultati degli interventi di risanamento.
«Su questo saremo inflessibili», ha assicurato.
Eliminati 103 scarichi fognari
Durante l’audizione, Fico ha illustrato anche i progressi raggiunti nel recupero ambientale del fiume, riconoscendo il lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni.
Dei 113 scarichi fognari che confluivano direttamente nel Sarno, 103 sono stati eliminati. Ne restano dieci, la cui chiusura è prevista entro la prossima primavera.
Un miglioramento che interessa direttamente la popolazione del bacino: su circa 420mila abitanti, sono già 370mila quelli i cui reflui non vengono più scaricati direttamente nel fiume.
Fico ha inoltre richiamato i risultati raggiunti sul litorale di Castellammare di Stabia, sottolineando il recupero della balneabilità del mare.
Il completamento delle infrastrutture fognarie, tuttavia, dovrà procedere insieme al contrasto degli scarichi industriali ancora presenti.
Investimenti per 406 milioni
Il piano regionale punta su un accordo quadro quadriennale da 406 milioni di euro, previsto dalla delibera del 3 giugno.
Il bando è stato pubblicato a luglio, mentre il termine per la presentazione delle offerte è scaduto il 25 settembre.
L’obiettivo è accelerare l’avvio dei cantieri, rispettare le scadenze e garantire le risorse necessarie per completare gli interventi.
È stata inoltre istituita una cabina di regia che ha già coinvolto sindaci, funzionari comunali e rappresentanti delle istituzioni interessate.


