Allegri decide di far riposare Meret e De Bruyne, scegliendo di reinserire Milinkovic-Savic tra i pali e Lobotka a centrocampo, senza però rinunciare a Rrahmani in difesa e a Højlund in attacco.
Il punteggio finale non deve trarre in inganno: nel primo tempo la gara è stata tutt’altro che semplice, nonostante il gol in apertura di Højlund, bravo a sbloccarsi finalmente dopo un lungo digiuno. Il sorprendente e fortissimo attaccante portoghese Gustavo Varela, giovane bomber della squadra della famiglia Berlusconi, prima impegna seriamente Milinkovic-Savic e poi trova il pari di testa su assist di Robinson. Nel frattempo continua la serie sfortunata di infortuni in casa azzurra: Lobotka è costretto a uscire in barella, lasciando il posto a Gilmour. Politano e Olivera sfiorano il nuovo vantaggio, ma nella ripresa Allegri deve affrontare un’altra tegola: Rrahmani alza bandiera bianca. L’infortunio del difensore propizia così l’esordio del giovane Marianucci, che si rivela subito fortunato.
Nei primi minuti del secondo tempo, infatti, Politano firma il 2-1 con un diagonale millimetrico. Questa rete chirurgica dà la scossa al Napoli guidato in panchina dal vice Landucci — complice la squalifica di Allegri — che dopo le incertezze della prima frazione prende il largo. Decisivo Milinkovic-Savic con un’altra grande parata, prima che Rafa Marín, incornando su cross del solito Politano, realizzi la sua prima rete assoluta con la maglia del Napoli per il 3-1 che mette in discesa la partita.
A questo punto la gara si fa in discesa per gli azzurri, che avrebbero persino potuto dilagare oltre il definitivo 4-1 firmato da De Bruyne, subentrato nella ripresa insieme a Vergara al posto di Anguissa e Politano. L’assist per il belga porta la firma di Lang, che dimostra finalmente di non essere soltanto un discreto rapper ma anche un ottimo calciatore, facendo ballare i tifosi partenopei sugli spalti dello stadio brianzolo.
Nel finale c’è spazio per gli applausi: i tanti sostenitori del Napoli perdonano qualche errore di troppo a McTominay sotto porta e incoraggiano persino Lucca, entrato nei minuti conclusivi per far rifiatare Højlund. La testa, ora, va già a domenica sera, quando gli azzurri affronteranno la sentitissima trasferta di Torino contro la Juventus.


