Senza giri di parole: il docufilm “Naza” di Yuval Abraham e Rachel Szor, prodotto dal The Guardian, +972 Magazine e Local Call, è sconvolgente, ma proprio per questo bisogna vederlo.
È necessario vederlo perché è un racconto diretto ed interno al reparto più ambito dell’IDF della catastrofica situazione a Gaza: sono membri dell’esercito o del cosiddetto Dipartimento di Bibi ad essere intervistati. Alcuni sono gioiosi e contenti di ciò che stanno facendo, altri, seppur con qualche “dubbio”, continuano ad eseguire gli ordini, altri ancora, ad un certo punto, sopraffatti dalla propria coscienza, si sono pentiti ed hanno lasciato.
È necessario perché permette di comprendere come l’I.A. sta cambiando la guerra. Non parliamo di robot alla Terminator o di droni a guida I.A., ma qualcosa che viene prima e che è usata da ormai diversi anni, più semplice ed ancor più terrificante: il suo uso nei processi decisionali degli obiettivi. L’I.A., cioè, assai più velocemente di un essere umano, decide, in base ad una precisa configurazione, quali obiettivi colpire.
È necessario per comprendere il grado non solo di distruzione, ma anche di pervasività, che gli Israeliani hanno raggiunto nella vita quotidiana dei Gazawi: l’esercito ha tutti gli edifici mappati su una piattaforma, sulla quale possono controllare il numero di residenti ad ogni singolo piano; hanno accesso completo ai cellulari di ognuno e sono capaci di verificarne posizione, di scattare fotografie, di visionare la galleria delle foto.
È necessario per capire, ancor di più di quello che già non si sapesse, quanto disprezzo della vita umana hanno questi uomini, che si nascondono dietro alla tecnica: i NAZA, ovvero quei soggetti inermi considerati “vittime collaterali”, vengono sacrificati a centinaia per uccidere forse un solo uomo di Hamas, individuato tramite I.A., la quale è soggetta ad ampi margini di errore.
È, insomma, un dovere civico e morale! È una forma di rispetto nei confronti di un popolo martoriato! Vederlo significa non essere indifferenti.
Il film sarà ancora disponibile nella giornata di oggi, 3 Ottobre 2026, al Supercinema di Castellammare di Stabia con spettacolo alle 18.00 o alle 21.15 oppure al Nexus del Maximall fino a mercoledì 7. Superate queste date, il film sarà disponibile gratuitamente in streaming secondo le volontà degli autori.

