Diciotto anni volati via tra passione, traguardi storici e un microfono sempre pronto a raccontare l’amore per i colori gialloblù. Alla vigilia del big match tra Juve Stabia ed Hellas Verona, il giornalista di Metropolis e storico speaker delle Vespe, Tiziano Valle, ha riavvolto il nastro dei ricordi sui propri canali social, condividendo un aneddoto speciale che segna il suo legame indissolubile con lo stadio “Romeo Menti”.
L’inizio di un viaggio lungo 18 anni
Tutto ebbe inizio il 26 ottobre 2008, in occasione della sfida interna contro il Potenza. “Mentre sto salendo i gradoni del Menti per andare a prendere posto, mi viene incontro Clemente Filippi con il microfono in mano, per chiedermi se potevo aiutare con l’annuncio delle formazioni…”, ha raccontato Valle. Da quel gesto improvvisato è nata una storia d’amore professionale e viscerale durata quasi due decenni, scandita dalle tappe più esaltanti della storia recente del club stabiese.
La notte magica con il Verona nel 2011
Tra i momenti più emozionanti vissuti al microfono, l’attenzione dello speaker cade inevitabilmente sulla sfida contro il Verona del 2011: il ritorno della Juve Stabia in Serie B sul terreno di casa dopo ben sessant’anni di attesa. Un evento rimasto impresso nella memoria collettiva di una città intera:
“Gli spalti erano stracolmi, al gol di Mbakogu ci fu un boato che fu definito ‘impressionante’ anche da Maurizio Compagnoni, arrivato a Castellammare per la telecronaca di Sky.”
L’auspicio verso mercoledì
Un amarcord che risuona come una vera e propria carica in vista del turno infrasettimanale di mercoledì sera, quando al Menti si riaccenderanno i riflettori proprio contro gli scaligeri. L’auspicio di Valle – e di tutta la piazza – è quello di rivedere un impianto gremito e caldissimo, pronto a spingere la squadra: “Sarebbe meraviglioso mercoledì sera rivedere lo stadio così. Magari con un risultato diverso”, la chiusura del suo post.
Un messaggio di forte appartenenza per scaldare gli animi dell’ambiente stabiese prima di un’altra notte che si preannuncia indimenticabile.


