Italia a casa Francia cala l’asso di Bastoni


Mancini nel giorno della celebrazione di Zidane a Parigi sceglie di confermare la squadra vittoriosa in Turchia, inserendo solo Calafiori e Kean al posto di Ruggeri e dell’infortunato Raspadori. La Francia nel primo tempo ha avuto la prevalenza del possesso palla, ma le occasioni più pericolose sono state tutte della nazionale italiana, che avrebbe potuto segnare con Kean, Sebastiano Esposito e Frattesi. Olise e il pallone d’oro Dembele’ sono fermati bene in modo collettivo dalla squadra di Mancini, che dal punto di vista tattico non sfigura assolutamente al cospetto dell’osannato Zidane, che a vent’anni anni di distanza dalla finale mondiale di Berlino ha cercato di vendicare quella storica sconfitta, causata soprattutto dalla sua reazione violenta alla provocazione di Materazzi. Ad inizio ripresa, dopo la parata di Maignan nel primo tempo su Kean, deve ergersi a protagonista il capitano della nazionale italiana nato a Castellammare di Stabia, compiendo tre grosse parate, una addirittura sensazionale su Dembele’ che, non riesce a superarlo da distanza ravvicinata, dopo la sua già notevole respinta precedente su Duoe. Risulta importante anche la respinta su Olise, che però dopo la traversa su un tiro cross colpita nel primo temp, riesce a segnare su un calcio di punizione dal limite, calciato davvero pregevolmente.

A questo punto Mancini si gioca le carte dell’esperto Barella e del debuttante napoletano di Frattamaggiore Antonio Vergara al posto di Tonali e Pio Esposito, cercando il pari con lo spostamento di Kean come punta centrale e l’avanzamento del baricentro del centrocampo, nel quale Vergara garantisce maggiore dinamismo in senso offensivo. E in effetti proprio dopo un’azione di Vergara arriva la bella pressione di Bastoni che, recupera palla in pressing e come un bravo attaccante la deposita in rete. Donnarumma riesce a difendere il prezioso pareggio con un’altra prodezza questa volta sul milanista Rabiot e Mancini si arrabbia successivamente quando Kean e Sebastiano Esposito non riescono a finalizzare una buona ripartenza e anche quando Kayode paga la sua generosità in fase d’impostazione dopo aver dimostrato comunque di essere un prospetto interessante. Solo nel finale Zidane effettua i suoi cambi, inserendo Barkola e Camavinga al posto di Doue e Cherki, ai quali Mancini risponde subito dopo con l’ingresso di Doumbia e Maldini per lo stabiese Sebastiano Esposito, autore di un’altra buona gara e Frattesi.

Ancora una volta Vergara si propone bene in attacco e mette nelle condizioni Kean di impegnare Maignan in una parata oltre la traversa, e pure l’ammonizione del calciatore del Napoli dimostra comunque il suo temperamento in questa prima apparizione in nazionale. In un finale molto combattuto con un’altra grande parata di Donnarumma su Camavinga l’espulsione di Upamecano consegna speranze di vittoria vanificate dall’errore di Barella su assist ancora di Vergara. Zidane dimostra di non volersi accontentare del pari, inserendo un attaccante come Lacroix al posto del centrocampista del Como Da Cunha, prima che Mancini facesse altrettanto con l’ingresso di Scamacca per Fagioli. Nel recupero c’è un altro tuffo decisivo del capitano stabiese su Camavinga, che aveva calciato splendidamente alla destra del portiere azzurro e un’altra occasione di Kean, che non riesce a sfruttare l’ultima occasione di una bella partita, che la nazionale di Mancini ha giocato con la giusta determinazione sul difficile campo di una squadra come la Francia, che è fortissima anche senza la stella Mbappe’. Questa prestazione positiva dimostra che Mancini può lavorare nella direzione della rinascita della nazionale dopo gli ultimi disastrosi risultati, mentre Zidane deve rinviare i suoi propositi di vendetta con l’Italia, ricevendo dopo vent’anni un’ altra bastonata azzurra.

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