Juve Stabia – Hellas Verona 0-1 il racconto di Stabiamore


Juve Stabia – Hellas Verona 0-1 arriva il racconto post gara di Gianfranco Piccirillo dell’Associazione Stabiamore

De Giorgio, dopo la gara di Cremona, decide di far riposare Bettella, Kumi e Maistro, dando spazio in difesa a Baldi, a centrocampo a Battistella e in fase offensiva a Sandrucci. Anche Baroni applica un po’ di turnover rispetto a domenica, tenendo inizialmente in panchina gli attaccanti Mosquera e Sarr.

Dopo un calcio d’angolo pericoloso del Verona con colpo di testa di Edmundsson, De Giorgio è costretto a cambiare lo spartito della gara per via dell’infortunio del giovane Sandrucci, sostituito da Patanè, nato e cresciuto proprio nella città scaligera. Il Verona appare molto determinato e in ottima condizione atletica, nonostante il ravvicinato impegno precedente, e si rende insidioso soprattutto sui tiri dalla bandierina con un altro colpo di testa, stavolta ad opera di Slotsager. A metà del primo tempo, però, è la Juve Stabia ad andare vicina al vantaggio: prima con Sibilli, che impegna Perilli, e poi con una combinazione tra Pierobon (abile a recuperare palla), Patanè e Maggioni, sul cui cross Edmundsson rischia per poco un clamoroso autogol.

La prima frazione di gioco si chiude a reti inviolate, evidenziando una fisiologica stanchezza legata ai doppi impegni ravvicinati per entrambe le compagini. La ripresa prende il via con ritmi leggermente più sostenuti, ma le due formazioni faticano a finalizzare, complice l’imprecisione degli attaccanti: emblematico il colpo di testa di Di Nardo, troppo centrale e debole per impensierire Perilli. Successivamente, dopo un brutto errore di Douglas che perde palla a centrocampo, l’ex di turno Iannoni si invola verso la porta, ma la sua conclusione sfila sopra la traversa. Prima della girandola dei cambi arrivano l’unica ammonizione del match, comminata ad Edmundsson, e una punizione di Artioli neutralizzata da Perilli.

De Giorgio rileva Battistella con Karic e Di Nardo con Candellone. Sul fronte opposto il Verona, dopo una bella parata di Vukovic su Ekuban, sostituisce Mulattieri con Sarr ed Ekuban con il centravanti della nazionale colombiana Mosquera. La squadra di Castellammare spreca due grandi chance: prima con Sibilli, che calcia sull’esterno della rete, e poi con Patanè, che fa ancora peggio concludendo malissimo a rete invece di servire i compagni completamente liberi a centro area.

A questo punto Baroni muove le carte decisive: inserisce Le Borgne per Iannoni ed Harroui – futuro match-winner del confronto – per il nazionale capoverdiano Livramento, in passato accostato proprio allo Stabia. A soli due minuti dal termine, infatti, il Verona sblocca la contesa sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore dello Stabia battuto e gestito nel peggiore dei modi. Gli ospiti innescano un contropiede velocissimo condotto da Sarr, bravo a servire Harroui che si invola indisturbato verso Vukovic e deposita in rete con un diagonale preciso che bacia il palo alla destra del portiere croato.

Solo a questo punto De Giorgio effettua le sue ultime sostituzioni, inserendo Kumi e Fernandes per gli esausti Pierobon e Sibilli. Nel recupero Baroni manda in campo Dawidowicz per Sezonienko, con l’Hellas che controlla la gara e sfiora perfino il raddoppio, negato solo da un superbo intervento di Vukovic.

La Juve Stabia paga a caro prezzo gli sforzi fisici sostenuti in precedenza, facendosi sopraffare dalla determinazione degli ospiti, capaci di spuntarla sul piano dell’atletismo e del ritmo piuttosto che su quello tecnico, dal quale sarebbe stato più equo un esito differente. Il Verona si conferma una vera e propria bestia nera per lo Stabia, a secco di punti negli ultimi cinque scontri diretti. Ora la sfida di domenica pomeriggio al Castellani contro l’Empoli diventa un appuntamento cruciale e delicatissimo per le zone basse della classifica, con entrambe le formazioni chiamate a non sbagliare.

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