Una punizione severissima, figlia di un cinismo ospite implacabile e di un’ingenuità imperdonabile nel momento clou della contesa. Allo Stadio Romeo Menti, la Juve Stabia esce dal campo con le ossa rotte e un amaro in bocca difficile da smaltire, trafitta nel finale da un Hellas Verona cinico quanto basta per capitalizzare al massimo l’unica vera distrazione difensiva dei gialloblù campani.
l turno infrasettimanale di Serie B regala novanta minuti di grande intensità ma poveri di vere emozioni nei primi due terzi di gara. La squadra di casa, guidata da De Giorgio, prova a fare la partita affidandosi alle sgasate di Sibilli e alla vivacità del tridente, sfiorando ripetutamente il vantaggio. Dal canto suo, la formazione di Baroni bada al sodo, imbrigliando le fonti di gioco stabiesi e affidandosi alle iniziative di Ekuban e Mulattieri.
Nel secondo tempo il copione non cambia: le Vespe premono e creano i presupposti per sbloccare il match, ma peccano clamorosamente di precisione sotto porta. Clamorosa l’occasione sprecata da Patanè in contropiede, così come le conclusioni non sfruttate a dovere che avrebbero potuto indirizzare la contesa su binari ben più confortevoli per i padroni di casa.
La beffa nel finale: beffate le ambizioni stabiesi
Quando il match sembrava ormai incanalato verso un pareggio a reti inviolate – risultato che avrebbe comunque stretto i conti a una Juve Stabia generosa – si consuma il “suicidio” sportivo dei campani.
Minuto 87: sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore battuto dalla Juve Stabia, la retroguardia locale si scopre ingenuamente. L’Hellas riparte in contropiede fulmineo con Amin Sarr, abile a servire al centro un solissimo Abdou Harroui. Il centrocampista ospite fredda Vukovic con un diagonale preciso che bacia il palo interno prima di insaccarsi.
Per la Juve Stabia è la mazzata definitiva: un ko casalingo che brucia tremendamente per mole di gioco prodotta e disattenzione finale. Il Verona ringrazia, si prende tre punti pesantissimi per la classifica e lascia Castellammare tra i rimpianti di una notte stregata.


