Nuovo corso Italia, vecchi problemi e ancora sconfitti


Italia cede il passo al Belgio allo stadio Olimpico di Roma

Comincia male la seconda avventura di Mancini sulla panchina della nazionale, con l”Italia che torna a perdere all’Olimpico dopo l’ultima sconfitta con l’Argentina del 2013. Questa volta è stato il Belgio a vincere più o meno nettamente, grazie ad un ottimo primo tempo con tante occasioni sventate dal capitano stabiese Donnarumma e il gol di Godts, avviato a centrocampo dal napoletano De Bruyne. Nella ripresa, l’Italia è più propositiva e costruisce due occasioni clamorose con Kean e Esposito, fermati dal portiere belga Lammens. Dopo la buona reazione azzurra, che avrebbe potuto portare al pareggio il Belgio chiude la gara con una conclusione di Lukebakio, che sorprende un Donnarumma memo lucido nel secondo tempo, che dopo il fischio finale reagisce pure in modo scomposto alle provocazioni di Lukaku, facendosi colpevolmente ammonire assieme all’ex attaccante del Napoli. Gli stabiesi Donnarumma e Pio Esposito restano comunque le uniche certezze di una nazionale da ricostruire in tutti i settori con una difesa a volte colpevolmente molle che peraltro non riesce a pungere nemmeno in fase offensiva sui piazzati, come dimostra l’errore da dilettante commesso dal subentrato Scalvini nel finale.

Anche il centrocampo non brilla, nonostante la buona volontà del giovane esordiente Romano, e l’attacco si regge unicamente sui colpi di Pio Esposito e Kean, che assieme a Cambiaghi giocano troppo lontani dal centravanti stabiese, il quale riesce ad essere l’azzurro più pericoloso con un palo colpito all’inizio della gara sul filo del fuorigioco e altre occasioni neutralizzate da Lammers. Mancini ha sbagliato a sostituire l’attaccante stabiese nella ripresa, perché l’ingresso dei giovani Doumbia e Zoma e prima ancora quelli di Scalvini, Frattesi e Maldini non portano giovamento al gioco della nazionale nella consapevolezza che anche Coppola e Romano probabilmente meritavano maggiore fiducia. Gli unici a meritare di uscire sono stati Cambiaghi e Barella, che hanno deluso, meritandosi più degli altri i fischi finali dei tifosi italiani. In ogni caso la prossima gara in Turchia lunedì sera ci farà capire meglio la situazione attuale della rosa della nazionale italiana, che dopo le ultime delusioni agli Europei e nella mancata qualificazione si Mondiali stecca anche la prima gara della quinta edizione della Nation League, competizione, che l’ha vista spesso protagonista come dimostrano le due semifinali consecutive ottenute.

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