Il successo per 4-1 dell’Italia in Turchia nella gara di UEFA Nations League non passa alla storia soltanto per il punteggio o per la reazione degli Azzurri dopo l’esordio opaco. Tra le pieghe della notte di Bursa si nasconde un primato senza precedenti per il calcio italiano, un’impresa che ha fatto battere forte il cuore di un’intera città: per la prima volta in 115 anni di storia della Nazionale, tre calciatori nati a Castellammare di Stabia sono scesi in campo contemporaneamente dal primo minuto.
A guidare l’Italia da capitano c’era il portiere Gianluigi Donnarumma, affiancato dal duo d’attacco composto dai fratelli Sebastiano e Francesco Pio Esposito. Un triangolo stabiese d’autore che ha trasformato la sfida di Nations League in una vera e propria celebrazione delle radici calcistiche campane.
Dalle strutture di quartiere alla maglia azzurra
La favola dei tre stabiesi parte da lontano, a poche centinaia di metri dallo stadio “Romeo Menti”
Un legame indissolubile con la propria terra che unisce la solida leadership di Donnarumma tra i pali all’estro e alla freschezza offensiva dei fratelli Esposito. Oltre al record dei tre concittadini, la gara ha registrato anche un altro evento storico: era infatti da oltre un secolo (ben 111 anni) che due fratelli non partivano titolari insieme nell’undici iniziale dell’Italia.
La firma di Pio Esposito nel poker azzurro
La serata di festa per la cittadina alle falde del Faito è stata impreziosita anche dal tabellino dei marcatori. Nel 4-1 finale firmato dalle reti di Bastoni, Frattesi e Kayode, a mettere il sigillo definitivo sul match ad inizio ripresa è stato proprio Francesco Pio Esposito, bravo ad avventarsi come un rapace di testa dopo un palo colpito da Tonali per insaccare il gol del poker.
A Castellammare di Stabia, tra vicoli, club e piazze, la partita è stata vissuta con orgoglio e commozione. Una notte magica in cui l’identità stabiese ha scritto una pagina indelebile del calcio azzurro.

