Maglie riprodotte nei dettagli
Le divise riproducevano fedelmente i loghi degli sponsor e il nuovo marchio dedicato al centenario del Napoli. Non mancavano le etichette e persino un QR Code che, una volta scansionato con lo smartphone, rimandava direttamente al sito ufficiale del club azzurro.
Un accorgimento che poteva indurre gli acquirenti a ritenere autentici i prodotti, rendendo più difficile riconoscere la contraffazione.
Scoperto attraverso TikTok
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno individuato il venditore attraverso i video pubblicati sul social network.
Gli approfondimenti investigativi hanno portato a un primo controllo dell’automobile utilizzata dall’uomo, all’interno della quale sono state trovate 230 magliette identiche a quelle pubblicizzate online.
Oltre duemila maglie nel box
L’attività è proseguita con una perquisizione presso l’abitazione del venditore. Nel box di pertinenza dell’immobile, i finanzieri hanno rinvenuto oltre 2.100 ulteriori articoli contraffatti.
Al termine degli accertamenti, il soggetto è stato deferito all’autorità giudiziaria con le ipotesi di reato di detenzione ai fini della vendita di prodotti contraffatti e ricettazione.
L’operazione evidenzia come anche i social network possano essere utilizzati per commercializzare merce contraffatta, sfruttando la somiglianza con i prodotti ufficiali per attirare potenziali acquirenti.

