Una telefonata, la falsa notizia del figlio coinvolto in una rapina e la richiesta di controllare i gioielli custoditi in casa. È così che una donna ultrasettantenne di Sorrento è caduta vittima della truffa del finto carabiniere, consegnando a un giovane circa 500-600 grammi di oggetti d’oro dal valore di diverse migliaia di euro.
Sul caso sono intervenuti gli agenti del commissariato di Sorrento e i carabinieri della locale compagnia. Sono in corso accertamenti per individuare il responsabile.
La telefonata del truffatore
Tutto è iniziato intorno alle 14:30, quando la donna ha ricevuto la telefonata di un uomo che si è presentato come maresciallo. Il falso militare le ha riferito che il figlio sarebbe stato coinvolto in una rapina.
La conversazione è proseguita per circa un’ora e mezza, impedendo di fatto alla vittima di mettersi in contatto con i familiari. Il truffatore ha quindi annunciato l’arrivo a casa di una persona incaricata di fotografare gli oggetti d’oro per verificare che non corrispondessero a quelli di una presunta rapina.
I preziosi portati via
Poco dopo alla porta si è presentato un giovane di circa vent’anni. La donna aveva già sistemato i preziosi sul tavolo. Dopo averli fotografati con il cellulare, il ragazzo li ha presi sostenendo che avrebbe dovuto portarli in ufficio e che successivamente sarebbero stati restituiti dal figlio della vittima.
Secondo quanto riferito da Antonino Cinque, figlio della donna, sarebbero stati sottratti circa 500-600 grammi d’oro. Gioielli che, oltre al valore economico, rappresentavano ricordi e testimonianze della storia familiare.
Le indagini a Sorrento
Dopo l’allarme sono intervenuti gli agenti del commissariato di Sorrento, guidato dal vice questore Alfredo Petriccione, e i carabinieri della compagnia locale, coordinati dal capitano Mario Gioia.
La Polizia Scientifica ha effettuato i rilievi. Le indagini puntano anche sulle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona per cercare di risalire al responsabile.
Il figlio della vittima ha rivolto infine un appello affinché familiari e cittadini informino anziani e persone vulnerabili sulle modalità utilizzate in questo genere di truffe, chiedendo al tempo stesso maggiori controlli e informazione.


