Imperatore Sinner bis a Wimbledon


Il numero 1 del mondo piega Zverev in quattro set (6-7, 7-6, 6-3, 6-4) dopo quasi 4 ore di battaglia. Per Jannik è il secondo trionfo consecutivo a Londra, il 5° Slam della carriera e la vittoria numero 100 nel circuito maggiore.

C’è un solo re sul prato del Centre Court, ed è vestito d’azzurro. Jannik Sinner ha completato un’altra impresa leggendaria, confermandosi campione di Wimbledon per il secondo anno consecutivo. In una finale drammatica, intensa e bellissima durata 3 ore e 46 minuti, il tennista italiano ha sconfitto il numero 2 del seeding, il tedesco Alexander Zverev, con il punteggio di 6-7(7), 7-6(2), 6-3, 6-4.

Con questo trionfo, l’altoatesino mette in bacheca il suo quinto titolo del Grande Slam, il trentesimo trofeo in assoluto della sua incredibile carriera, celebrando nel modo più glorioso possibile la vittoria numero 100 nei tabelloni principali dello Slam.

Il film della partita: una scalata d’acciaio

La sfida è stata un saggio di altissimo livello tecnico e mentale. Nel primo parziale l’equilibrio è totale: Zverev serve con percentuali spaventose e trascina Jannik al tie-break, strappandolo per 9 punti a 7 dopo aver annullato un set-point all’azzurro. Per Sinner si interrompe così una striscia di 14 set vinti consecutivamente contro il tedesco.

Ma la reazione del numero 1 del mondo è da manuale del tennis:

Il secondo set vive sul filo del rasoio e si decide nuovamente al tie-break. Stavolta, però, Sinner è perfetto: alza il livello della risposta, scappa sul 4-1 e domina il gioco chiudendo per 7-2.

Nel terzo set, la svolta emotiva. Sul 3-3, durante uno scambio estenuante, Zverev scivola sull’erba accusando un fastidio al ginocchio destro. Sinner dimostra la sua consueta classe scavalcando la rete per sincerarsi delle condizioni dell’avversario. Il tedesco riprende a giocare ma perde fluidità; Jannik ne approfitta con freddezza cinica, piazza il break decisivo e vola sul 6-3.

Nel quarto set, il capolavoro finale. Sul 4-4, Sinner si inventa il punto del torneo: una difesa impossibile coronata da un lob e una volée millimetrica che manda Zverev fuori giri. È il break che spezza definitivamente la partita. Al game successivo, sul primo match point, Sinner scarica un tracciante di dritto lungolinea e si sdraia esausto ma felice sulla terra battuta di Church Road, tra gli applausi dei Principi di Galles e di una Royal Box gremita di stelle.

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