Protesta a Napoli contro l’azienda israeliana Teva al Pharmexpo 2025: tensioni e due fermati


Mattinata tesa alla Mostra d’Oltremare di Napoli, dove un gruppo di attivisti della “Rete Napoli per la Palestina” ha organizzato una protesta contro la presenza della casa farmaceutica israeliana Teva al Pharmexpo 2025. Il presidio ha bloccato viale Kennedy, mentre la zona fieristica è stata blindata dalle forze dell’ordine per evitare disordini.

Blitz degli attivisti e intervento della polizia

Alcuni manifestanti appartenenti al gruppo “Sanitari per Gaza” sono riusciti a entrare all’interno dei padiglioni e hanno messo in scena un blitz davanti allo stand di Teva, leggendo pubblicamente una lettera di denuncia contro l’azienda, accusata di complicità con il governo israeliano e con la distruzione del sistema sanitario palestinese. Durante i momenti di tensione, due attivisti sarebbero stati portati in questura.

Le accuse della Rete Napoli per la Palestina

In una nota ufficiale, gli organizzatori della protesta hanno definito Teva una “multinazionale complice dell’occupazione sionista”, sostenendo che l’azienda “supporta ideologicamente ed economicamente l’esercito di occupazione israeliano” e specula sulla salute dei popoli colpiti dal conflitto.

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