Nel testo bollinato del Disegno di Legge di Bilancio entra nel dettaglio la disciplina sulle targhe personalizzate, introducendo un sistema di tariffe scaglionato nel tempo che punta a regolare la richiesta di personalizzazione del proprio veicolo. Un’iniziativa già in vigore in molte città europee, ma che in Italia è arrivata solo grazie all’ultima legge di bilancio.
Mille euro per gli automobilisti, ma solo per poco tempo
Per i cittadini privati, l’accesso prioritario avrà un prezzo preciso: 1.000 euro. Questo il costo per chi presenterà la domanda entro il 31 maggio. La cifra iniziale più alta consentirà di prenotare in anticipo la sequenza alfanumerica desiderata, mettendola al sicuro prima che possa essere depositata o scelta da qualcun altro.
Chi non dovesse avere fretta o preferisca risparmiare potrà invece attendere il 1° giugno, data in cui la tariffa d’ingresso dimezzerà, scendendo a 500 euro. L’impatto economico sarà decisamente più consistente per il mondo business e le flotte aziendali, per le quali la personalizzazione si prefigura anche come uno strumento di branding e visibilità:
- Entro il 31 maggio: la richiesta per ciascuna targa aziendale costerà 10.000 euro.
- Dal 1° giugno: il costo scenderà a 5.000 euro.
I costi extra da considerare
Le cifre previste per l’accesso al servizio non saranno tuttavia onnicomprensive. Al riassunto delle tariffe stabilite dal disegno di legge andranno infatti sommati due costi accessori:
- Spese di produzione materiale: destinate direttamente all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, responsabile della stampa e del conio fisico delle targhe secondo le norme di sicurezza e omologazione vigenti.
- Maggiorazione ministeriale: un contributo aggiuntivo a favore del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il cui importo esatto è in fase di definizione e verrà stabilito con i successivi decreti attuativi.
Le targhe personalizzate in vigore da subito?
Con questa misura, l’Italia si allinea alle prassi già consolidate in diversi Paesi europei e mondiali, trasformando le targhe automobilistiche in una potenziale nuova fonte di gettito per le casse dello Stato.
Ogni targa registrata dovrà rispettare determinate regole: non deve essere offensiva, volgare o ambigua e dovrà rispettare le sequenze e i caratteri richiesti dal codice della strada. Ad ogni modo, gli italiani dovranno ancora aspettare per rendere effettiva l’applicazione delle targhe personalizzate, che saranno introdotte su strada soltanto nel 2028.


