C’era una forte impronta di Castellammare di Stabia nel weekend che ha celebrato al Cremona Circuit il titolo mondiale di Nicolò Bulega e della Ducati. Tra sale stampa, paddock e griglie di partenza del decimo appuntamento del WorldSBK, due professionisti stabiesi hanno contribuito al successo di un evento trasmesso in tutto il mondo: Massimiliano Palumbo e Giusi Vecchione.
Due percorsi differenti, due ruoli lontani dai riflettori ma fondamentali per la macchina organizzativa del grande motociclismo: la dimostrazione tangibile di come la passione possa trasformarsi in una carriera di successo.
Massimiliano Palumbo: la voce e la regia della Sala Stampa
Classe 1985, Massimiliano Palumbo lavora da oltre quindici anni nel motorsport italiano ed europeo. Giornalista pubblicista con un passato iniziato proprio nella redazione di StabiaChannel.it, Palumbo vanta una carriera eclettica: da organizzatore di campionati a direttore sportivo nelle categorie GT e TCR, fino a responsabile media per team e piloti.
Per il secondo anno consecutivo ha ricoperto il ruolo di National Press Officer del Cremona Circuit durante il WorldSBK, coordinando il lavoro di oltre 150 giornalisti e operatori dell’informazione accreditati.
«Essere riuscito a fare della mia passione il mio lavoro è una fortuna che apprezzo ogni giorno, ma dietro ci sono anni di sacrifici, trasferte e responsabilità», ha raccontato Palumbo. «Incontrare un’altra stabiese in contesti del genere è un’emozione unica. Castellammare non è una città tradizionalmente legata al motorsport, eppure sa esprimere competenze capaci di arrivare molto lontano».
Giusi Vecchione: l’arte dell’hospitality e la cena in griglia
La storia di Giusi Vecchione, giovane laureata in ingegneria civile e grande appassionata di due ruote, parla invece di un’opportunità colta al volo. Da un anno ricopre il ruolo di Event Manager per il team MotoXracing, squadra romana che schiera due Yamaha YZF-R1 nel Mondiale Superbike.
A Cremona, Vecchione ha firmato uno dei momenti più affascinanti ed eleganti del weekend: una cena scenografica allestita direttamente sulla griglia di partenza il sabato sera, trasformando un luogo solitamente saturo di adrenalina in uno spazio di raffinata convivialità per oltre cinquanta ospiti. Quando non è impegnata nei weekend iridati in giro per il mondo, Giusi organizza giornate in pista dedicate ai motociclisti, promuovendo la guida sicura e la formazione tecnica.
«Fino a poco tempo fa guardavo le gare in TV, oggi lavoro dalla parte giusta del muretto box», spiega Vecchione. «I momenti difficili e la pressione non mancano, ma la capacità di adattamento e la determinazione tipiche delle nostre terre aiutano sempre a trovare una soluzione. Spero che la mia storia e quella di Max possano spingere altri giovani stabiesi a credere nei propri sogni».
L’eccellenza stabiese oltre il podio
I percorsi di Massimiliano Palumbo e Giusi Vecchione dimostrano come il mondo delle corse viva grazie a un ingranaggio complesso e invisibile ai più. Due professionalità diverse nate sotto l’ombra del Faito che, con abnegazione e talento, continuano a portare l’eccellenza di Castellammare di Stabia nei circuiti di tutto il mondo.
PH NIBA Comunicazione

