Le proteste degli autotrasportatori in Campania stanno creando difficoltà anche nello svolgimento delle attività giudiziarie. Il Tribunale di Torre Annunziata, dopo le segnalazioni degli avvocati impossibilitati a raggiungere gli uffici a causa dei blocchi stradali e della carenza di carburante, ha invitato i magistrati a valutare con particolare attenzione eventuali ritardi e richieste di rinvio delle udienze.
Le indicazioni sono contenute in una comunicazione dell’Ufficio di Presidenza datata 21 ottobre 2026, successiva all’intervento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata.
Avvocati bloccati sulle strade
La situazione è stata segnalata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, che ha scritto ai presidenti della Corte d’Appello di Napoli e del Tribunale oplontino per rappresentare le difficoltà incontrate dai professionisti.
Le proteste stanno interessando diversi collegamenti stradali, compresi alcuni tratti autostradali e la SS 268, rendendo complicati gli spostamenti verso gli uffici giudiziari.
A preoccupare non sono soltanto i blocchi alla circolazione, ma anche la difficoltà di reperire carburante.
Nella comunicazione dell’Ordine viene evidenziato che alcuni avvocati potrebbero riuscire a raggiungere il Tribunale senza avere però la possibilità di rifornirsi per il viaggio di ritorno.
L’intervento del Tribunale
Alla luce delle segnalazioni ricevute, la Presidenza del Tribunale di Torre Annunziata ha invitato i magistrati, nell’ambito dei rispettivi poteri processuali, a valutare con particolare attenzione e flessibilità gli impedimenti dei difensori durante le giornate interessate dall’emergenza.
L’indicazione riguarda sia gli eventuali ritardi nella comparizione in udienza, sia le richieste di rinvio motivate dalle difficoltà di spostamento.
Gli impedimenti dovranno essere comunicati tempestivamente e, quando possibile, documentati anche attraverso una PEC alla cancelleria, che dovrà trasmettere senza ritardo le segnalazioni ai magistrati interessati.
Nessuna sospensione generale dei termini
La Presidenza ha precisato che non è prevista una sospensione generalizzata dei termini processuali, trattandosi di una misura che non rientra nei poteri dei dirigenti degli uffici giudiziari.
Nei procedimenti caratterizzati da particolare urgenza o dalla presenza di misure cautelari, i magistrati sono invitati a bilanciare le esigenze di rapidità con la tutela del diritto di difesa.
Le indicazioni, dunque, non comportano un rinvio automatico delle udienze, ma consentono di valutare le singole situazioni alla luce delle difficoltà provocate dalla protesta.
La richiesta degli avvocati
Nella nota indirizzata alla presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, e alla presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Giovanna Ceppaluni, il Consiglio dell’Ordine ha richiamato la necessità di tutelare il diritto di difesa.
L’Ordine ha inoltre evidenziato come il ricorso alle deleghe tra colleghi non rappresenti una soluzione sufficiente davanti a difficoltà di spostamento così diffuse.
La situazione resta legata all’evoluzione della protesta degli autotrasportatori e alle conseguenze dei blocchi stradali e della carenza di carburante sull’intero territorio.


