Un cinquantenne di Castellammare di Stabia è stato condotto in carcere dai Carabinieri, in applicazione di un’ordinanza di custodia cautelare del gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura.
L’uomo è indagato per maltrattamenti in famiglia, aggravati perché commessi ai danni di una persona settantenne e disabile, e per tentata estorsione aggravata. Le presunte vittime sono la madre convivente e il fratello.
L’intervento dei Carabinieri
L’indagine è iniziata il 1° agosto, quando i Carabinieri della stazione cittadina sono intervenuti nell’abitazione della famiglia dopo la segnalazione di una condotta minacciosa e aggressiva che il 50enne avrebbe tenuto nei confronti della madre.
Denunce, testimonianze e l’acquisizione di supporti informatici, contenenti anche riscontri video, avrebbero successivamente consentito agli investigatori di ricostruire la situazione all’interno dell’abitazione.
Le accuse sulla madre
Secondo la Procura, la donna sarebbe stata sottoposta a quotidiane violenze verbali e psicologiche, vivendo in un clima di costante paura per la propria incolumità.
La situazione, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’avrebbe indotta fino a non uscire più di casa. Le condotte contestate sarebbero state alimentate dallo stato di tossicodipendenza dell’indagato.
Le minacce al fratello
Comportamenti intimidatori e violenti sarebbero stati rivolti anche nei confronti del fratello.
In questo caso, secondo l’ipotesi investigativa, lo scopo sarebbe stato quello di ottenere somme di denaro.
Disposta la custodia cautelare
Sulla base degli elementi raccolti durante le indagini, il gip del Tribunale di Torre Annunziata ha emesso, su richiesta della Procura, l’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai Carabinieri della stazione di Castellammare di Stabia.
Il 50enne è stato quindi condotto in carcere.


