Trasferta amara in terra iberica per il Napoli nella seconda giornata del girone di Champions League. Al “Madrigal” vince il Villarreal per 3-1, ribaltando l’iniziale vantaggio azzurro e approfittando dei troppi disordini tattici e delle disattenzioni della formazione italiana.
La partita: illusione Rrahmani, poi la tempesta amaranto
L’inizio di gara sembrava promettere bene per la squadra di Massimiliano Allegri, passata in vantaggio dopo nemmeno 10 minuti di gioco: splendida incursione di Amir Rrahmani che, ben imbeccato da un preciso cross di Gilmour, svetta di testa. Il portiere di casa riesce a deviare la sfera sulla traversa, ma lo stesso Rrahmani è il più lesto di tutti a ribadire in rete con un tap-in vincente.
L’illusione del vantaggio dura però poco. A metà del primo tempo la gara cambia completamente volto nell’arco di tre minuti:
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Prima Mikautadze firma il gol del pari sfruttando un’incertezza della retroguardia azzurra.
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Poi Mourino, con un destro potente e preciso dai 25 metri, inventa una proiettile che trafigge il portiere del Napoli e completa il sorpasso.
Nella ripresa il Napoli prova a scuotersi e sfiora il 2-2 grazie a una bella penetrazione personale di Hojlund, ma la reazione azzurra resta troppo estemporanea. Nel finale, con la squadra visibilmente sbilanciata e allungata, arriva il colpo di grazia firmato dal sinistro di Oluwaseyi, che fissa il risultato sul definitivo 3-1 per il Villarreal.Per il Napoli si tratta di una battuta d’arresto pesante, non solo nel punteggio ma anche nella prestazione, che costringerà l’ambiente azzurro a una profonda riflessione in vista dei prossimi impegni europei.


