Sarà la poesia di Antonino Minieri a chiudere il mese di settembre di LibriOnLine, il format a cura di Maria Pia Nocerino dedicato ai libri e agli autori, ospitato dalla Libreria Libertà di Torre Annunziata. L’appuntamento è per mercoledì 30 settembre alle ore 19:00 con la presentazione della silloge Andare oltre, un’opera che affida alla poesia il compito di attraversare il tempo, la memoria, le emozioni e le esperienze dell’esistenza.
La raccolta di Minieri si presenta come un percorso nel quale ogni componimento è contrassegnato da una data. Una scelta tutt’altro che casuale che trasforma il tempo in una sorta di filo conduttore della silloge. Ogni data diventa un punto del viaggio, una traccia, un momento da cui partire per guardare ciò che è stato e, soprattutto, ciò che ancora può essere. Un rapporto, quello tra tempo, memoria e scrittura che sarà approfondito durante l’incontro alla Libreria Liberta, ma intanto il poeta ha già offerto alcune anticipazioni alla nostra redazione.
Andare oltre, intervista a Antonino Minieri
- “Andare oltre” sembra suggerire un movimento, il desiderio di attraversare un limite, di non fermarsi a ciò che è stato. Da cosa senti il bisogno di andare oltre?
“Andare Oltre” rappresenta innanzitutto un momento particolare della mia vita, una fase nella quale si è verificata una svolta importante. Con il tempo poi è diventato qualcosa di più: una sorta di mantra della mia quotidianità, un atteggiamento con cui cerco di guardare alla vita e a ciò che mi accade.
È un movimento fatto di nuovi “salti” di consapevolezza. Ogni conquista può diventare il punto di partenza per una comprensione più ampia. L’obiettivo è cercare di avere della realtà un’immagine sempre più comprensiva, sempre più sintetica, capace cioè di tenere insieme aspetti diversi dell’esistenza senza fermarsi a una sola prospettiva. In questo senso “Andare Oltre” non indica tanto una destinazione, quanto un modo di stare nella vita.
- Ogni poesia della raccolta porta come titolo una data. Perché hai scelto di affidare proprio a un giorno, a un preciso frammento di tempo, l’ingresso nel componimento?
La scelta delle date nasce dal desiderio di proporre al lettore una sorta di diario poetico. Ogni poesia è legata a un momento preciso, a un giorno nel quale qualcosa è accaduto dentro di me e ha trovato una forma attraverso la parola.
La data diventa quindi una porta d’ingresso nel componimento, ma anche una testimonianza; ci ricorda che l’ispirazione poetica, almeno per come la vivo io, non nasce necessariamente da situazioni eccezionali o da eventi straordinari. Molto spesso nasce dall’ordinario, da situazioni semplici e naturali della vita quotidiana, da un incontro, da un pensiero, da una sensazione, da qualcosa che apparentemente potrebbe passare inosservato. Probabilmente il punto è proprio questo: bisogna avere occhi per vedere.
Un’emozione in poesia significa darle uno spazio
- La poesia serve più a custodire un’emozione o a trovare la forza per lasciarla andare?
Direi entrambe le cose. La poesia, per me, ha innanzitutto la capacità di custodire un’emozione. Viviamo in un tempo nel quale tutto sembra consumarsi molto velocemente e nel quale rischiamo di perdere la densità di ciò che proviamo. Mettere un’emozione in poesia significa darle uno spazio, riconoscerne il valore e impedirle, almeno in parte, di dissolversi nella velocità della quotidianità.
Ma custodire non significa necessariamente trattenere. La poesia può essere anche uno strumento per lasciare andare, per trasformare ciò che abbiamo vissuto e consentirgli di continuare il proprio cammino dentro di noi in una forma nuova. E qui ritorna inevitabilmente il mantra dell’“Andare Oltre”.
- Se potessi scegliere una sola delle date che danno il titolo alle tue poesie per rappresentare l’intera raccolta, quale sceglieresti e perché?
È molto difficile scegliere una sola data, perché ogni poesia rappresenta un momento particolare e possiede, per me, una propria ragione d’essere. Tuttavia, se dovessi indicarne una, propendo per il 13 gennaio 2022 e dunque, per la poesia corrispondente a quella data. La scelgo perché racconta, a mio avviso, un binomio particolarmente significativo per l’intera raccolta: quello tra musica e poesia. Sono due forme d’arte differenti, ma capaci di incontrarsi e di generare una straordinaria sinergia.
LibriOnlLine, un mese che si chiude, un altro che si apre
Con l’appuntamento del 30 settembre, LibriOnLine chiude un mese ricco di incontri e guarda già al prossimo calendario. Ottobre si annuncia particolarmente intenso con tre appuntamenti molto diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di raccontare storie e mondi differenti.
Si parte mercoledì 7 ottobre con Antonio Di Gennaro e L’ultima estate. Una storia particolarmente coinvolgente che aprirà il nuovo mese della rassegna, proseguendo quel dialogo tra autori e pubblico che rappresenta uno degli elementi caratterizzanti del progetto.
Il 14 ottobre sarà invece la volta di Serena Venditto, molto attesa con il suo ultimo libro La casa è dove noi. Un appuntamento che si preannuncia particolarmente partecipato per incontrare una delle autrici più apprezzate dal pubblico della narrativa contemporanea.
A chiudere il calendario di ottobre, mercoledì 28, sarà infine Carlo Avvisati con la sua Nannina Munzurrò, portando a LibriOnLine una storia che è un meraviglioso affresco di vita vesuviana attraverso due secoli.

Tre appuntamenti, tre storie, un unico filo conduttore
Dalla poesia alla narrativa, passando attraverso storie e linguaggi differenti, il calendario di ottobre conferma la volontà di LibriOnLine di costruire una proposta capace di cambiare registro a ogni appuntamento, mantenendo però centrale il rapporto diretto con gli autori e con il pubblico.
Dopo un settembre già ricco di incontri, dunque, la rassegna non rallenta. Al contrario, rilancia con un ottobre che si prospetta decisamente promettente.
Ma prima di voltare pagina, c’è ancora una storia da ascoltare anche online seguendo la pagina Facebook della Libreria Libertà: quella affidata ai versi di Antonino Minieri. Mercoledì 30 settembre, alle ore 19, alla Libreria Libertà di Torre Annunziata, sarà la poesia di Andare oltre a salutare settembre.


