LibriOnline, secondo appuntamento: protagonista Nunzio Ariano con “La casa degli infiniti Natali”


Torre Annunziata – Una sala gremita, un pubblico attento e partecipe, la voglia di ascoltare storie e di confrontarsi con chi quelle storie le ha trasformate in libri. È partita sotto il segno dell’entusiasmo la seconda edizione di LibriOnLine, la rassegna della Libreria Libertà, inaugurata lo scorso 9 settembre con la presentazione del libro Il leone, il sole e le stelle” di Giuseppe Lucibelli.

Un esordio che ha confermato la forza di un format capace di mettere in relazione libri, autori e lettori, dentro e fuori la libreria. A moderare il primo appuntamento il giornalista Salvatore Cardone.

LibriOnLine presso Libreria Libertà
LibriOnLine presso Libreria Libertà

LibriOnLine seconda edizione, tutte le novità

L’incontro è stato introdotto dalla curatrice della rassegna, la giornalista e scrittrice Maria Pia Nocerino, che ha presentato al pubblico tutte le novità della nuova stagione.

Tra queste, una scelta significativa: gli appuntamenti di LibriOnLine saranno settimanali. Non più un incontro ogni due settimane, ma un appuntamento fisso ogni mercoledì. Una decisione nata proprio dalla risposta del pubblico e dall’interesse crescente verso il format.

Appuntamenti settimanali condotti da più voci, più volti. Un modo per rendere la libreria ancora più centrale nella vita culturale del territorio e trasformarla in uno spazio dove il libro non sia soltanto presentato, ma diventi occasione di dialogo e partecipazione.

LibriOnLine presso Libreria Libertà
LibriOnLine presso Libreria Libertà

Due modi per vivere LibriOnLine

Anche quest’anno il pubblico potrà scegliere come seguire gli incontri. Da una parte ci sarà la presenza in libreria per vivere direttamente l’atmosfera della Libreria Libertà, incontrare gli autori, porre domande e partecipare al confronto. Dall’altra, sarà possibile seguire gli appuntamenti online seguendo la pagina Facebook della libreria, attraverso la diretta.

Il prossimo appuntamento: La casa degli infiniti Natali di Nunzio Ariano

Dopo Giuseppe Lucibelli, sarà Nunzio Ariano il protagonista del prossimo incontro con il libro che segna il suo esordio; “La casa degli infiniti Natali” edito da Audax. Un titolo che evoca memoria, famiglia, luoghi e tempo e che accompagna il lettore dentro una storia personale capace di restituire anche il ritratto di una Torre Annunziata del passato.

Abbiamo incontrato Ariano che si è reso disponibile a fornire le anticipazioni che trovate di seguito.

  • Può il tempo restare custodito nei luoghi che abbiamo amato senza svanire?

Sono convinto che l’ingrediente fondamentale del Tempo sia la memoria. Ogni momento della nostra esistenza, del nostro tempo, è legato da un saldo filo che si chiama memoria. Noi siamo il Tempo che passa e il Tempo è pieno di tracce del nostro passato. Il Tempo è custode – e lo sarà per sempre – dei volti e dei luoghi che abbiamo amato. Non svanirà mai.

  • Nel raccontare la Sua storia familiare restituisce in parte anche la memoria di una Torre Annunziata che non c’è più. Quali luoghi, persone e atmosfere ha sentito il bisogno di salvare dall’oblio?

Sono nato a Torre Annunziata. Ho vissuto a Torre Annunziata. Ho attraversato questa città in ogni spazio ed ho lasciato le mie impronte su tutti i marciapiedi. C’è un momento della vita in cui quei luoghi smettono di essere spazi geofisici per trasformarsi nel nostro posto dello spirito. Non serve che sia una meta o un paesaggio particolare. C’è un posto che oggi non c’è piùe che più di ogni altro mi è rimasto dentro.

Era la strada perpendicolare alla chiesa dell’Annunziata. Il posto dove ogni vigilia di Natale e di Capodanno si riempiva di pescatori e di improvvisati gazebo e si vendeva il pesce. Era una festa di allegria e gioia. Ecco, quel posto è diventato il santuario della mia memoria.

  • C’è una sottile nostalgia nel Suo racconto. È nostalgia per il tempo che è passato o per un modo diverso di vivere le relazioni, l’amicizia, il lavoro e la comunità?

Sarà sicuramente nostalgia del tempo passato, ma è soprattutto rimpianto per quei rapporti e quelle relazioni umane che oggi sono letteralmente sciolte nell’oblio. Bastava una stretta di mano, uno sguardo, una pacca sulla spalla per sentire l’affetto di un amico. Oggi è tutto precipitato in un vuoto e in una dimensione di distacco. Ma ci rendiamo conto che siamo sempre più soli?

Se fosse possibile tornare indietro nel tempo anche solo per un giorno

  • Se oggi potesse tornare bambino, solo per un giorno, nella Torre Annunziata dei suoi ricordi, quale Natale ripercorrerebbe?

Non c’è un Natale in particolare che possa ricordare con maggiore intensità. Erano tutti belli, con quell’atmosfera di gioconda umanità. Non so se è la mia età che se ne va oppure è veramente cambiato tutto. Eravamo tutti più vicini ad un Dio che ha trasformato la sua pelle in un giogo di interessi sterili e sporchi.

Le risposte dell’autore antiicipano quello che sarà certamente un interessante confronto con i lettori che avrà luogo mercoledì 16 settembre, alle ore 19:00, presso la Libreria Libertà, al Corso Vittorio Emanuele III.

 

 

 

 

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