La Sea Watch 3 entra nel porto di Lampedusa,applausi ed urla sul molo
La comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, nonostante non fosse stata autorizzata dalle autorità, ha deciso di entrare nel porto di Lampedusa.
Carola Rackete ha invocato “lo stato di necessità”, ma è stata arrestata dalla Guardia di Finanza con l’accusa di violazione dell’Articolo 1100 del codice della navigazione: resistenza o violenza contro nave da guerra.La pena prevista va dai tre ai dieci anni di reclusione.
Intanto i 40 migranti sono stati fatti sbarcare e sono stati trasferiti nel centro d’accoglienza.
La comandante Rackete era stata già iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Agrigento per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave da guerra.
Applausi e urla sul molo
Sul molo di Lampedusa, la comandante Rackete ha ricevuto uno scroscio di applausi da parte dei sostenitori dell’Ong.
Rabbia, invece da parte di alcuni residenti che hanno urlato ed inveito contro i volontari dell’organizzazione.
L’Ong:“Non avevamo scelta. Alla comandante non è stata data alcuna soluzione di fronte a uno stato di necessità dichiarato trentasei ore fa e quindi era sua responsabilità portare queste persone in salvo. La violazione è stata non del comandante, ma delle autorità che non hanno assistito la nave per sedici giorni”.
🔴 Basta! In this moment the #SeaWatch3 is entering #Lampedusa harbour.
It's been almost 60h since we declared a state of emergency. No one listened. No one took responsibility. Once more it's up to us, to Cpt. #CarolaRackete and her crew, to bringing the 40 people to safety. pic.twitter.com/rcxnMst4fO
— Sea-Watch International (@seawatch_intl) June 28, 2019
(Foto da Twitter)


