Ultima serata al Teatro Bellini di Napoli dei Pink Floyd Legend che presentano la suite “ATOM HEART MOTHER”, il capolavoro dei più celebre gruppo britannico uscito nel 1970 e anche questa serata è stata seguita da tantissimi loro fans e appassionati della musica dei Pink Floyd, 5 date al Bellini di Napoli che hanno sfiorato il sold out regalando al gruppo grandissime soddisfazioni, altamente meritate.
La realizzazione di Atom Heart Mother dal vivo è una produzione unica dei Pink Floyd Legend che sono l’unico gruppo che dal 2012 porta in scena la versione integrale, accompagnati come nell’originale da Coro e Orchestra, seguendo la partitura originale donata loro personalmente da Ron Geesin ( Pink Floyd ed ospite peraltro in occasione di un loro concerto a Roma) .
I Pink Floyd Legend sul palco suonano per circa due ore di musica avvalendosi come nelle altre 4 serate , dei sorprendenti effetti scenografici che, uniti alla fedeltà degli arrangiamenti ed all’utilizzo di strumentazione vintage e la proiezione dei video dell’epoca proiettati su schermo circolare di 5 metri anche stasera hanno donato al pubblico presente l’indimenticabile “Floyd Experience”.
Sono state 5 serate incredibili e credo indimenticabili da parte di tutti coloro che sono stati presenti, i Pink Floyd Legend, con Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere), Manfredi Roberti (voce e basso) Paolo Angioi (chitarre, basso e cori), Emanuele Esposito (batteria), Giorgia Zaccagni, Daphne Nisi Mete e Claudia Marss ai cori e Maurizio Leoni al sax hanno proposto, mercoledì 15 gennaio, il concerto inaugurale con “ The Dark Side of the Moon “, giovedì 16 “ Pulse “, venerdì 17 “ Animals e Wish You Were Here “, sabato 18, accompagnati dalla Legend Orchestra, una selezione di brani da “The Wall” e l’intero “The Final Cut”, domenica 19 il concerto-evento “Atom Heart Mother”, eseguito insieme a un grande ensemble con coro la Legend Choir & Orchestra affidata al Maestro Giovanni Cernicchiaro.
Che dire, un grande evento con grande musica e grandissimi professionisti in una location storica, ” What Else”.
Foto Giovanni Esposito Ph.


