Un calciatore ha saputo infiammare i cuori dei tifosi , lasciando un ricordo indelebile per la sua velocità, agilità e capacità di creare emozioni uniche. Il suo nome? Raffaele Costantino.
Nato a Castellammare di Stabia, Costantino cresce calcisticamente nella Juve Stabia, squadra della sua città. Dopo alcune stagioni in Serie C, il suo talento sboccia definitivamente con la maglia del Lecce nel massimo campionato. Era la Serie A 1997-1998 quella di Ronaldo “Il Fenomeno” e di tantissimi altri fenomeni che davano lustro al nostro campionato.
Gualdo, Avellino e Ancona: anni importanti per la sua crescita
Le esperienze con Gualdo, Avellino e Ancona sono state fondamentali per la sua crescita come calciatore. In queste squadre, Costantino ha avuto l’opportunità di giocare con continuità, affinando le sue qualità tecniche e tattiche. A Pisa il calciatore ha concluso la sua carriera per un brutto infortunio. Siamo nel 2002-2003 ed il figlio di Stabia avrebbe meritato sicuramente un qualcosa di diverso.
Costantino un calciatore totale. Era un attaccante completo, capace di svariare su tutto il fronte offensivo, di difendere la palla e di creare occasioni da gol per i compagni. La sua velocità e la sua tecnica lo rendevano un incubo per le difese avversarie.
Un ricordo indelebile
Raffaele Costantino è uno di quei giocatori che rimangono impressi nella memoria dei tifosi per sempre. La sua storia, le sue gesta in campo e il suo amore per la Juve Stabia lo hanno reso un’autentica leggenda per la città di Castellammare di Stabia.
Un calciatore che ha lasciato un ricordo importante nelle piazze dove ha giocato, grazie alla sua tecnica e velocità ha saputo deliziare il pubblico.


