Torre Annunziata – Una vasta operazione antidroga coordinata dalla Procura di Torre Annunziata ha portato all’individuazione di 51 indagati e all’arresto di 32 persone, con un giro d’affari illecito che sfiora gli 8 milioni di euro.
I dettagli dell’indagine: corrieri, case sicure, neonati usati come copertura e armi
L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, ha colpito i membri di una fitta rete di traffico di cocaina, attiva nelle province di Napoli e Salerno. L’attività di spaccio si estendeva dall’area vesuviana fino in Sicilia. Oltre 200 i militari impiegati nell’area vesuviana, in quella stabiese e nel salernitano per eseguire la misura cautelare emessa.
Nel dettaglio, sono state eseguite misure cautelari nei confronti di 48 persone, mentre 3 risultano ancora latitanti. Dalle indagini è emerso che traffico di stupefacenti si avvaleva di corrieri provenienti da Napoli e Roma.
Tra gli elementi più inquietanti spicca il caso di una madre che vendeva droga con il figlio neonato in braccio, un espediente per eludere i controlli. Inoltre, alcuni degli indagati utilizzavano case di incensurati e anziani per nascondere le partite di cocaina. Nel corso delle indagini sono state sequestrate anche diverse armi detenute illegalmente.
Le indagini proseguono per individuare eventuali altri responsabili e ricostruire tutti i flussi di denaro legati all’attività illecita.


