Scafati – Un’esperienza che fonde sapori, colori ed emozioni. È questa la promessa di GustArte, la degustazione sensoriale promossa dalla Galleria Barbato di Scafati in collaborazione con Lorenzo Montoro, executive chef de Il Flauto di Pan di Villa Cimbrone, Stella Michelin. Un evento che eleva il cibo a forma d’arte, in un percorso dove il gusto si intreccia con la vista, l’olfatto, il tatto e l’udito, regalando un’esperienza totalizzante.
“L’appetito vien mangiando, soprattutto quello per l’arte contemporanea” – raccontano i galleristi Franco Barbato e Marisa Nastro. – “Da anni proponiamo mostre coinvolgenti e innovative, e proprio l’ultima esposizione, quella del Maestro Ferruccio Gard ha ispirato GustArte. L’idea è stata quella di trasportare l’arte visiva in un viaggio gustativo e sensoriale, dove i sapori della tradizione amalfitana incontrano le contaminazioni della cultura contadina dell’Agro Nocerino-Sarnese.”
GustArte, un connubio tra maestria culinaria e genialità artistica
Lo show cooking, curato dalla Galleria Barbato e orchestrato con maestria dallo chef Lorenzo Montoro, che avrà luogo sabato 8 marzo 2025, ore 19.30, sarà una vera sinfonia di sapori e forme. Ogni piatto, studiato nei minimi dettagli, sarà ispirato a opere d’arte, riproducendo non solo i colori e le geometrie, ma anche le suggestioni e le emozioni che quelle tele trasmettono. Da Alfonso Sacco a Ferruccio Gard, da Athos Faccincani a Susy Manzo, fino a Ennio Montariello, artista simbolo dell’omaggio alla donna, tema perfettamente in sintonia con la giornata dell’8 marzo.
“I piatti, preparati con lussureggiante maestria e presentati con scenografie studiate nei dettagli, strizzano l’occhio ai grandi dell’arte contemporanea” – spiega Eleonora Manganelli, appassionata d’arte. – “Lo scopo principale dell’arte è quello di creare l’effetto stupore emozionando il fruitore ed è lo stesso fine cui anela uno chef che stringe tra le mani non una tavolozza e dei pennelli, ma pentole e forchette. Cambiano gli strumenti ma non l’intenzione”.
Arte e sapore, un connubio che scuote i sensi
Ad accomunare arte e gastronomia è la capacità di rompere gli schemi, di innovare, di andare oltre i confini del convenzionale. Solo attraverso sperimentazione e audacia si può raggiungere l’eccellenza, sia che si impugni un pennello o una forchetta.
“Lo chef ha la medesima armocromia del pittore perché deve saper miscelare sapientemente forme e colori oltre il gusto” – sottolinea Maria Ferrara, curatrice dell’evento – “L’analogia artistica, oltre alle differenze, è il motivo per cui nasce l’evento”.
Sostenibilità e creatività: il filo conduttore di GustArte
Oltre alla ricerca estetica e sensoriale, GustArte si fa portavoce di un messaggio profondo: quello della sensibilità sostenibile. Dall’orto alla tavola, dalla tavolozza alla tela, l’evento si propone di sfamare non solo il palato, ma anche la mente, trasmettendo un nuovo modo di concepire il cibo e l’arte.
La Galleria Barbato e lo chef Montoro promettono un’esperienza che lascerà il segno. Ogni piatto sarà un’opera d’arte tutta da gustare.


