Juve Stabia l’editoriale di Gianfranco Piccirillo sulla bella vittoria della squadra di Pagliuca
Lo Stabia supera molto bene due situazioni inedite della sua storia, la prima volta al Menti di una gara all’orario anomalo delle 12:30 e il ritorno a Castellammare di Fabio Caserta, che come calciatore, secondo allenatore e allenatore ha trascorso due lustri nell’ex città delle Terme. Pagliuca fa tesoro dell’esperienza di Bolzano e fa giocare Bellich in difesa e Mosti a sostegno di Sgarbi e Candellone in fase offensiva con la conferma di Leone e Pierobon a centrocampo. Nel primo tempo lo Stabia è inarrestabile, con un gioco che ai circa quattromila tifosi del Menti fa ricordare a tratti il Barcellona, che ieri ha affrontato l’Inter in semifinale di Champions League. Nei primi minuti su un cross di Sgarbi respinto dalla difesa giallorossa, la palla arriva a Floriani Mussolini che trova uno splendido corridoio per Candellone, ma il capitano sbaglia una grande occasione.
Ancora Candellone calcia a volo per cercare il vantaggio, ma deve arrendersi ad una strepitosa respinta di Pigliacelli, ex portiere del Palermo, che ha giocato anche in Romania. Una volta superata di poco la metà della prima frazione, lo Stabia riesce a passare meritatamente in vantaggio su uno splendido cross di Fortini per Mosti, che con un bel colpo di testa in tuffo, proprio lui non propriamente un gigante, riesce a mettere la palla sul secondo palo, dove il portiere pur tuffandosi non arriva. Se, usando metafore un pochino esagerate lo Stabia sembra il Barcellona, il difensore Ruggero a volte ricorda il più grande calciatore tedesco di tutti i tempi, Beckenbauer, e dopo una grande azione prova addirittura a segnare da fuori area, trovando Pigliacelli ancora pronto alla parata. Ma il paragone con il grande libero sembra meno fantasioso soprattutto quando Ruggero fa un’altra azione strepitosa, mettendo un cioccolatino per Pierobon, che davvero per questioni di centimetri non riesce di testa ad arrivare su una palla, che esce comunque di pochissimo alta sull’incrocio di pali alla destra di Pigliacelli. I tifosi stabiesi capiscono che questa gara passerà alla storia, facendo rimpiangere amaramente gli assenti, che hanno preferito alla partita la gita in famiglia o restare davanti ai monitor per pranzare, quando per la prima volta il var assegna un rigore allo Stabia, perché l’arbitro aveva segnalato un fuorigioco inesistente a Sgarbi.
Il var questa volta clamorosamente ha annullato il fuorigioco e invitato l’arbitro, comunque per il resto molto bravo e attento, a visionare al monitor un netto fallo di mani in area di Scognamillo sul tiro di Sgarbi, e così finalmente le vespe usufruiscono di un tiro dal dischetto, realizzato con una bella esecuzione da Candellone, che fa letteralmente esplodere di gioia lo stadio. Nella ripresa sale sugli scudi Fortini, che regala giocate autentiche di calcio spettacolare in alcune circostanze, liberandosi addirittura di due avversari, servendo dopo una rapida ripartenza Sgarbi, che a sua volta serve Mosti, il quale con un colpo di tacco splendido gli ridà la palla e l’ex esterno di Avellino e Bari Sgarbi passa la palla a Candellone al centro, ma purtroppo il capitano vanifica l’azione di alto livello, non riuscendo a calciare in porta. Finalmente il Catanzaro di Caserta, che dopo l’intervallo ha effettuato i primi cambi con Petriccione e Compagnon, costruisce un’occasione importante, sulla quale però Thiam è bravissimo a mettere in angolo.
Il Catanzaro sostituisce Pontisso con Ilie e Pagliuca è costretto a fare uscire Peda per un risentimento, facendo entrare Varnier. Prima degli altri cambi Bellich sfiora il terzo gol con un gran tiro da fuori e Thiam effettua un paio di parate non propriamente impegnative. Pagliuca inserisce Meli e Piscopo per Sgarbi e Leone, che ha fatto un’ottima gara, mentre il Catanzaro sostituisce Quagliata con l’ex granata del Torino Seck e Pompetti con Biasci. Nei minuti finali Mosti e Pierobon ricevono la standing ovation di un Menti, non pieno ma comunque caloroso e rispettoso ancora del lutto per la tragedia della funivia, ed entrano Maistro e Louati. Lo Stabia avrebbe meritato anche il terzo gol, ma Candellone dopo aver recuperato bene palla, calcia pure subito a giro ma il suo tiro purtroppo colpisce l’esterno del palo alla destra di Pigliacelli. In ogni caso più che la mancata doppietta di Candellone .
Lo Stabia con questa vittoria storica con il Catanzaro praticamente, virtualmente e forse matematicamente in relazione agli altri risultati di giornata, riesce a conquistare la posizione utile a disputare i play off promozione alla massima serie con ben tre giornate di anticipo sulla fine del campionato. Insomma oltre le polemiche per la sconfitta di Bolzano e la decisione discutibile di indire la giornata gialloble‘ nella festività del 1 maggio questa società, questa squadra e tutti i tecnici e dirigenti meritano solo applausi e incoraggiamenti per l’ultima difficile trasferta del campionato domenica pomeriggio a Brescia, contro una squadra alle prese con la lotta per evitare la retrocessione in serie C.


