La storia di un club si nutre di emozioni, di vittorie, di sconfitte e, soprattutto, delle gesta dei suoi interpreti. Per la Juve Stabia, un filo conduttore indelebile è rappresentato dai suoi attaccanti, veri e propri eroi che hanno infiammato il cuore dei tifosi a suon di goal in Serie B. Dal dopoguerra ai giorni nostri, sono numerosi i bomber che hanno lasciato il segno, ma alcuni nomi risplendono di luce propria.
Viaggiamo indietro nel tempo, fino al 1952, per incontrare Gino Cereseto. Un nome che evoca un calcio d’altri tempi, ma la cui importanza per lo Stabia è innegabile. Facciamo un salto in tempi più recenti, precisamente nel 2012 per ammirare le prodezze di Tomas Danilevičius. Il gigante lituano, con la sua imponente stazza e un fiuto del goal innato, ha incantato il “Romeo Menti”. Non solo un finalizzatore, ma anche un punto di riferimento per la manovra offensiva, Danilevičius ha saputo caricarsi la squadra sulle spalle in diverse occasioni, regalando gol pesanti e indimenticabili che hanno lasciato un’impronta profonda nella memoria collettiva stabiese. Il bomber è rimasto a Castellammare anche a metà stagione del campionato seguente e la sua cessione condizionò non poco l’andamento della squadra di Piero Braglia.
Ovviamente in questo racconto non può mancare Marco Sau, un vero e proprio incubo per i difensori avversari, Marco Sau ha rappresentato la fantasia e l’imprevedibilità nell’attacco gialloblu. Con la sua agilità, la velocità bruciante e la capacità di trovare il guizzo vincente, il “folletto sardo” ha fatto sognare i tifosi con reti spettacolari e decisive. La sua intelligenza tattica e la sua fame di goal lo hanno reso un attaccante completo e letale, un vero beniamino dei tifosi. Salvatore Bruno è un nome che ogni tifoso stabiese associa al gol. Un attaccante puro, con il vizietto del goal nel sangue, capace di finalizzare con entrambi i piedi e di testa. La sua esperienza e la sua freddezza sotto porta lo hanno reso una garanzia in attacco, un punto fermo su cui la squadra poteva sempre contare. I suoi gol, spesso decisivi, hanno contribuito a successi importanti e a consolidare la posizione dello Stabia in cadetteria.
Francesco Forte e Andrea Adorante sono storia recente anche se con storie purtroppo diverse. Forte nel 2020 ha dovuto masticare amaro per una retrocessione incredibile ma lui fu uno dei pochi a salvarsi da quel disastro generale con Fabio Caserta allenatore. Andrea Adorante in questo campionato 2024-2025 ha saputo trascinare la squadra di Guido Pagliuca fino alla semifinale play off per la massima serie contro la Cremonese.


