La stagione 1995-1996 resterà per sempre scolpita negli annali della storia del calcio abruzzese. Il Castel di Sangro ha compiuto l’impresa, conquistando una sorprendente promozione in Serie B al termine di un emozionante percorso nei play-off del campionato di Serie C1 (Girone B).
La squadra, guidata da un’intuizione tattica che ha visto Pietro Fusco trasformarsi da attaccante a pilastro prima del centrocampo e poi della difesa, ha saputo superare le aspettative. Rinforzata dagli innesti di giocatori fondamentali come Roberto Alberti Mazzaferro, Giacomo Galli, Salvatore D’Angelo e l’eroe inaspettato Pietro Spinosa, la formazione giallorossa ha concluso il campionato al secondo posto, subito dietro al Lecce, guadagnandosi per il secondo anno consecutivo l’accesso ai play-off.
Il cammino verso la cadetteria è stato tutt’altro che semplice. Dopo aver superato con determinazione il Gualdo in semifinale, il Castel di Sangro si è trovato di fronte l’Ascoli nella finale decisiva, disputata allo Stadio Zaccheria di Foggia. L’epilogo, ancora una volta, è stato al cardiopalma, con la sfida che si è protratta fino ai calci di rigore.
E proprio qui è emersa la mossa geniale di mister Jaconi: al termine del secondo tempo supplementare, ha gettato nella mischia il portiere di riserva Pietro Spinosa. Un cambio che si è rivelato decisivo: Spinosa ha parato il rigore cruciale di Manuel Milana, consegnando al Castel di Sangro la storica promozione in Serie B e scatenando la gioia incontenibile di una piazza intera. Un trionfo che ha il sapore della favola, coronando un’annata indimenticabile.


