La Favola continua: Il Miracolo del Castel di Sangro in Serie B (1996-1997)


La stagione 1996-1997 ha segnato l’inizio di un capitolo leggendario per il Castel di Sangro, che per la prima volta nella sua storia ha calcato i campi della Serie B. L’eco della promozione, definita un vero e proprio miracolo, ha persino attirato l’attenzione dello scrittore statunitense Joe McGinniss, che ha trascorso un anno intero a studiare la squadra e la città, esperienza culminata nel suo celebre libro “Il Miracolo di Castel di Sangro: ovvero promozione e salvezza in Serie B”.

Per affrontare la nuova categoria, la rosa è stata rinforzata con l’arrivo di Massimo Lotti, Luca D’Angelo, Guido Di Fabio, Danilo Di Vincenzo, Fabio Rimedio, Andrea Pistella, Domenico Cristiano e Filippo Biondi.

L’Inizio Travagliato e le Tragedie Inattese

Con lo stadio “Patini” ancora in fase di ampliamento, il Castel di Sangro ha trovato ospitalità allo stadio “Guido Angelini” di Chieti. Qui, le “Vespe” hanno colto importanti vittorie contro Cosenza, Cremonese e Padova, quest’ultima decisa da un gol di Di Vincenzo contro un certo Walter Zenga. L’attesa per la partita inaugurale nel nuovo stadio è terminata il 1º dicembre, contro il Genoa, ma una violenta bufera di neve ha reso il campo impraticabile, costringendo alla sospensione dopo appena 25 minuti.

La gioia per l’approdo in Serie B è stata tragicamente spezzata il 10 dicembre 1996. Un gravissimo incidente stradale sull’Autostrada del Sole, nei pressi di Orvieto, ha portato via le vite dei giovani giocatori Danilo Di Vincenzo e Filippo Biondi. La gara successiva, il 15 dicembre contro la Lucchese (terminata 0-0), ha visto i tifosi innalzare due stelle in loro memoria, un gesto toccante a cui in seguito si è aggiunta una scultura all’ingresso dello Stadio “Teofilo Patini”.

La Risalita e la Rivoluzione Tattica

Nonostante il dolore e una posizione di classifica che vedeva il “Castello” relegato sul fondo, gennaio ha portato una ventata di speranza con un tris di vittorie casalinghe: contro il Lecce (goal della coppia Galli-Bonomi), la Salernitana (gol di Bonomi e rigore parato da De Juliis a Artistico) e, nel recupero del 15 gennaio, ancora il Genoa (rovesciata vincente di Altamura). Nove punti preziosi che hanno tirato fuori la squadra dalla zona retrocessione. Il mercato invernale ha visto l’innesto di Daniele Russo (suo il goal del pari a Cosenza), Daniele Franceschini e il promettente diciannovenne centravanti Gionatha Spinesi, match-winner al Patini contro Palermo e Reggina.

Dopo due sconfitte interne, è arrivata quella decisiva per 0-2 contro un Empoli lanciato verso la Serie A, in quella che fu la prima gara in posticipo serale trasmessa in pay-tv nella storia del club. Al rientro dagli allenamenti, mister Jaconi ha operato una vera e propria rivoluzione tattica: attenuazione della trappola del fuorigioco, arretramento di Davide Cei a libero “classico”, un centrocampo più folto togliendo un elemento dall’attacco, “via libera” alle scorribande offensive di Martino e Bonomi, e Gionatha Spinesi unica punta.

Questo nuovo modulo 1-3-5-1 ha fruttato subito un pareggio a Padova (gol di Albieri) e una vittoria in casa sul Cesena di Hubner (primo goal di Alberti). A Brescia, contro la capolista, il Castel di Sangro è andato in vantaggio con un colpo di testa di Bonomi, cedendo solo dopo l’espulsione di Alberti. Un’altra vittoria storica è arrivata allo stadio “Luigi Ferraris” contro il Genoa per 3-1 sotto il diluvio, grazie alle parate di Lotti e ai gol di D’Angelo, Bonomi e Pistella: resterà l’unica vittoria esterna del campionato.

Il Derby e la Salvezza Miracolosa

In casa, è da ricordare la vittoria in inferiorità numerica contro il Torino per 2-1, decisa da un preciso tiro di Guido Di Fabio. Le successive sconfitte a Lucca (con due traverse colpite) e a Salerno (gol subito al 90°) hanno permesso al Cosenza di farsi sotto in classifica. Con l’ultima partita da giocare a Bari, match proibitivo contro una squadra in lotta per la promozione in Serie A, il Castel di Sangro si è giocato tutte le possibilità di salvezza l’8 giugno al “Patini” nel derby contro il Pescara.

In vantaggio con Pistella e raggiunto a metà ripresa da Di Giannatale, i giallorossi hanno saputo incamerare i tre punti con un gol decisivo di Claudio Bonomi. Il contemporaneo pareggio del Padova contro il diretto concorrente Cosenza, arrivato nei minuti di recupero, ha sancito la matematica retrocessione dei calabresi e la salvezza anticipata degli abruzzesi, rendendo ininfluente la successiva sconfitta per 3-1 al “San Nicola”.

Una salvezza a dir poco miracolosa per il Castel di Sangro, maturata a spese di compagini ben più blasonate come Palermo, Cesena e Cremonese, e che ha cementato la leggenda di una squadra capace di superare ogni ostacolo.

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