Chianu Chianu, il nuovo progetto musicale di Sasà Mendoza, sarà presentato al Circolo Nautico Posillipo Venerdi 11 luglio.
Il progetto CHIANU CHIANU nasce da un brano con cui Sasà Mendoza, song writer, pianista compositore, arrangiatore e malato tifoso del Napoli, rende omaggio al 4° scudetto del Napoli, ma anche alla cultura napoletana, in particolare alla saggezza dei proverbi napoletani, parte fondante e leit motiv del testo della canzone, come quello che allude alla superstizione e alla scaramanzia, tipiche del popolo partenopeo, che hanno “accompagnato” i tifosi napoletani nella “caduta” dal cielo, recita il testo, del quarto scudetto.
Il titolo Chianu chianu non è una casualità, ma un voluto riferimento ad una peculiarità del modus vivendi del popolo napoletano, alla “napoletanità”, alla lentezza tipica dell’ “essere” napoletano, a cui pure è dedicata appunto questa canzone, intesa non come pigrizia o indolenza, ma come atto d’amore verso se stessi e come elogio e sublimazione del vivere, come rivoluzione contro lo stress e i frenetici ritmi quotidiani; una scelta coraggiosa, insomma, quella di rallentare la tirannia e la corsa delle lancette dell’orologio, per godersi meglio la vita… “chianu, chianu”, come il “pappuliare” del raù, che a Napoli è nu sentimento, e che è la massima rappresentazione e metaforicamente l’apoteosi della lentezza! Ed è proprio con ritmo lento e passo dopo passo, perchè chi va chianu, va sano e va luntanu, mentre ’a jatta pe j ’e pressa facette ’e figlie cecate, che il Napoli, col suo “ciucciariello”, chianu, chianu, cuoncio, cuoncio, ha conquistato il suo quarto scudetto, contrastando e neutralizzando, con i suoi dovuti scongiuri prima di ogni partita, chi aveva la pretesa di voler vincere tutte le competizioni. Pecchè a Napule ’o pallone è sacro comm’ ’a religgione e la fede calcistica, tra altarini sacri e profani, dedicati alla mano de Dios, che per i napoletani ci ha messo il suo, è parte integrante e fondamentale della cultura e delle credenze partenopee.
La canzone, in stile jazz, caratteristica che contraddistingue ormai il compositore partenopeo, si avvale per l’occasione di valorosi artisti, ma conditio sine qua non per poter aderire a tale progetto e in base al quale sono stati dunque scelti i cantanti e gli attori che vi hanno preso parte, è stata quella, ovviamente, di essere supertifoso del Napoli.
Il progetto Chianu chianu , composto dall’omonima canzone e dal relativo videoclip, prevede anche la successiva pubblicazione di un libro sulla relazione tra i proverbi, la scaramanzia e le superstizioni napoletane, in relazione al raggiungimento del quarto scudetto e sarà inoltre la sigla finale dell’ultima puntata della fiction Ischia Forever di Lucia Cassini.
Nel brano hanno suonato: alla batteria Fredy Malfi, al basso Pasquale de Angelis, alla tromba Gianfranco Campagnoli, al pianoforte, agli arrangiamenti e alla direzione musicale Sasà Mendoza, al mandolino Francesco Malapena, all’armonica e al coro Nevada.
Di seguito gli attori e i cantanti che hanno subito sposato il progetto, intervenendo con grande entusiasmo e gioia: ENZO DECARO, GIACOMO RIZZO, LUCIA CASSINI, GIANNI CONTE, FABRIZIO FIERRO, ANGELO DI GENNARO, MARIO MAGLIONE, FRANCESCO MALAPENA, SASÀ MENDOZA, ALESSANDRA MUROLO, GINO RIVIECCIO, PATRIZIO RISPO, LINO VAIRETTI.
Produzione e Direzione musicale: Sasà Mendoza
Direzione Artistica: Lucia Cassini
Regia, riprese e montaggio: Nando De Maio e Artisti associati
Il brano è stato registrato e missato nella Saletta Sound di Guido Cusano


