La sera del quattordici luglio 2025 ha visto svolgere, nell’ambito della rassegna “Pompei è Musica” all’Anfiteatro, l’esibizione di Stefano Bollani.
Il talento poliedrico Milanese a partire dalle ore 21:00 ha esposto, in quest’unico connubio “Musica ed Archeologia”, un progetto tutto nuovo e senza precedenti.
Passa per Pompei il “quintetto” voluto da Stefano Bollani e attraverserà tutta l’Italia.
Nell’esibizione Pompeiana un gremito Anfiteatro ha vissuto emozioni da brividi.
Due ore ininterrotte di musica con assonanze prettamente jazz, hanno messo in luce tutti i talenti dei singoli componenti di un quintetto unico. I singoli artisti si sono esibiti a turno in un “turbijon” di note fantastiche!

Alla fisarmonica, il francese Vincent Peirani, ha praticamente incantato la platea alternando a questo strumento anche una particolare ocarina che ha dato un tocco innovativo a tutto lo spettacolo.
Sempre al centro del concerto, i tamburi i piatti e il charleston di Jeff Ballard, il batterista Californiano che Bollani ha voluto nella conduzione dei ritmi della serata.

Abbracciato al suo contrabasso, uno dei più grandi se non il più grande bassista del moderno jazz, Larry Grenardier di San Francisco. Nell’Anfiteatro Pompeano ancora una volta è stato apprezzato dal folto pubblico accorso nella più famosa città archeologica del mondo, per la sua compostezza ma soprattutto per la sua immensa bravura.

A tratti i suoi assoli hanno esaltato l’eccellente acustica dell’Anfiteatro Romano che nonostante l’eruzione del 79 d.C. ha mantenuto quasi integralmente la sua maestosità.
A chiudere il “quintetto” il Brasiliano Mauro Refosco. Le sue origini affondano nella tradizione delle percussioni verde-oro dove ogni individuo, di quelle terre Sud-Americane, ha nel proprio dna il fatto di suonare su qualsiasi oggetto.

Nella sua performance, Refosco si è avvalso di tutti gli strumenti a sua disposizione: dai bongas, al triangolo, ai campanacci, nacchere, tamburello, tastiere a percussione sia in metallo che in legno, maracas ecc. ecc.
Stefano Bollani ondeggiando da seduto ed in piedi, sul suo pianoforte il compito di dirigere magistralmente il quintetto che ha letteralmente esaltato tutti gli spettatori dell’antico teatro romano.

La serata è stata veramente fantastica, ma il programma non si esaurisce a questa serata.
L’ Anfiteatro di Pompei dopo aver visto le esibizioni della Nannini, Dream Theater, Jean-Michel Jarre ed Antonello Venditti, vedrà ancora: Ben Harper, Jimmy Sax, Nik Cave, il Maestro Muti, Bryan Adams, Serena Rossi e chiuderà il programma il 5 agosto con Wardruna.


