La Juve Stabia di mister Ignazio Abate prosegue senza sosta il ritiro pre-campionato a Castel di Sangro. Il duro lavoro sul campo è la priorità assoluta per le Vespe, che stanno intensificando le sedute per mettere la giusta “benzina nel motore” in vista di una stagione che si preannuncia impegnativa. In questo percorso di preparazione, il secondo test amichevole ha rappresentato un banco di prova importante per affinare meccanismi e provare schemi di gioco.

Il quartier generale abruzzese è il luogo dove Abate e il suo staff stanno plasmando la nuova Juve Stabia. Le giornate sono scandite da doppie sedute, esercitazioni tattiche mirate e carichi atletici importanti. L’obiettivo è chiaro: presentarsi al meglio per l’inizio ufficiale delle competizioni, che vedrà la squadra impegnata fin da prima di Ferragosto con il primo turno di Coppa Italia contro il Lecce.
Questi test sono cruciali non solo per valutare la condizione fisica dei singoli, ma anche per osservare le dinamiche di squadra, le reazioni alle diverse situazioni di gioco e l’amalgama tra i “vecchi” e i nuovi arrivati. Ogni minuto in campo è un’occasione per assimilare la filosofia del tecnico e per affinare quell’intesa che sarà fondamentale quando i punti inizieranno a pesare.
Con l’avvicinarsi di Ferragosto, l‘attenzione si sposta sempre più verso l’esordio in Coppa Italia. La competizione sarà il primo vero esame per la Juve Stabia di Abate, un’opportunità per misurare il livello di preparazione raggiunto e per dare subito un segnale forte. La squadra è determinata a fare bene e a mostrare il frutto del duro lavoro svolto a Castel di Sangro.
Il ritiro in Abruzzo procede dunque a gonfie vele, con la Juve Stabia concentrata sull’obiettivo di farsi trovare pronta. La strada è ancora lunga, ma le Vespe stanno accelerando, convinte che impegno e sacrificio siano la chiave per una stagione ricca di soddisfazioni.


