Gino Cecchettin commuove il pubblico del Giffoni Film Festival: “Giulia era amore puro. Porterò ovunque il suo sorriso”
Roma/Giffoni – Ieri il Senato ha approvato all’unanimità, con 161 voti favorevoli, il disegno di legge che introduce per la prima volta il reato autonomo di femminicidio nel Codice Penale.
Il testo ora è alla Camera, dove si prevede un iter veloce. L’obiettivo è quello di arrivare all’approvazione definitiva entro il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Una legge attesa da anni: il femminicidio è finalmente un reato autonomo
Il disegno di legge – composto da 14 articoli – introduce l’articolo 577-bis nel Codice Penale: chi uccide una donna per odio, possesso, controllo, rifiuto o discriminazione in quanto donna sarà punito con l’ergastolo. Un passaggio epocale che riconosce la specificità del crimine di genere, offrendo nuovi strumenti di tutela e prevenzione.
Insieme alla nuova figura di reato, il ddl prevede misure concrete: più tutele per le vittime, formazione per magistrati e operatori, rafforzamento delle aggravanti, e fondi per gli orfani di femminicidio.
Gino Cecchettin al Giffoni Film Festival annuncia l’apertura di un centro antiviolenza
Al Giffoni Film Festival risuona la voce di Gino Cecchettin. Davanti a centinaia di giovani, il padre di Giulia, uccisa a novembre 2023 dall’ex compagno Filippo Turetta, racconta della bellezza del sorriso e del cuore di Giulia.
La presenza al Giffoni è parte integrante della missione della Fondazione Giulia Cecchettin, nata a settembre 2024, già protagonista in campo educativo e sociale. Tra gli obiettivi della Fondazione quello di sensibilizzare i giovani contro la violenza sulle donne.
“Siamo vicini all’apertura di un centro antiviolenza. stiamo lavorando a un grande progetto educativo a Padova” – ha annunciato Gino Cecchettin
Accanto a lui, nel progetto, ci sono i figli Elena, 24 anni, e Davide, 19. Una famiglia che ha scelto di trasformare il dolore in impegno civile.


