Il nome di un grande terzino, un’icona di spinta e corsa, riecheggia ancora con affetto tra i tifosi della Juve Stabia: Antonio Guarro. Nonostante gli anni trascorsi, il suo legame con Castellammare di Stabia rimane indissolubile, un sentimento ricambiato da una tifoseria che lo ha sempre amato per il suo impegno e la sua lealtà.
Guarro ha vestito la maglia gialloblù in un’epoca d’oro, sotto la presidenza del grande Paolo D’Arco. Era un’epoca di successi, di ambizioni e di un’intesa speciale tra squadra e città. Il terzino, con la sua inesauribile energia sulla fascia, era l’incarnazione perfetta di quello spirito battagliero che D’Arco aveva saputo infondere. Le sue sgroppate sulla fascia, i suoi cross precisi e la sua grinta in difesa lo hanno reso un beniamino della piazza, un giocatore che dava sempre tutto per la maglia.
Ancora oggi, il suo ricordo evoca un calcio passionale e genuino, fatto di valori che a Castellammare di Stabia non sono mai stati dimenticati. Antonio Guarro non è stato solo un ottimo calciatore, ma un simbolo di un’era gloriosa, un uomo che ha saputo conquistare il cuore dei tifosi con il suo modo di essere, dentro e fuori dal campo. Il suo nome, insomma, è indissolubilmente legato alla storia della Juve Stabia e alla memoria di un presidente che ha saputo sognare in grande per la sua città.


