Roberto Bettega, nato a Torino il 27 dicembre 1950, è stato uno dei simboli più luminosi e vincenti nella storia della Juventus. Cresciuto nelle giovanili bianconere fin dagli anni ’60, ha trascorso tutta la sua carriera da professionista con la Vecchia Signora, diventando una vera e propria leggenda.
Conosciuto con i soprannomi di “Bobby gol” per la sua prolificità sotto porta, e “Penna bianca” ha scritto pagine indimenticabili del calcio italiano. Con la Juventus ha conquistato ben sette scudetti, una Coppa UEFA e una Coppa Italia, lasciando un segno indelebile con la sua eleganza e il suo senso del gol.
Anche in Nazionale, Bettega ha dato il suo prezioso contributo, collezionando 42 presenze e 19 reti. Ha partecipato al Mondiale del 1978, in cui l’Italia si classificò al quarto posto, e all’Europeo del 1980.
Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, non ha mai abbandonato il mondo bianconero. È stato per anni un apprezzato dirigente, ricoprendo i ruoli di vicepresidente e vicedirettore generale, a testimonianza di un legame indissolubile con la Juventus. La sua figura è stata così iconica da valicare i confini nazionali, con lo stadio del Tacuary in Paraguay che, per diversi anni, è stato intitolato proprio a lui.
Roberto Bettega, con la sua classe e la sua dedizione, rimane nel cuore dei tifosi juventini e di tutti gli appassionati di calcio, un simbolo di lealtà e talento.
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