George Best, il genio di Belfast


George Best, l’indimenticabile “bravo ragazzo di Belfast”, fu scoperto da un osservatore del Manchester United, Mr Bishop, che, colpito dal suo talento durante un torneo, inviò un telegramma al club con un’unica frase: “Credo di aver trovato un genio.”

Dopo la trafila nelle giovanili, Best esordì in prima squadra ancora minorenne contro il West Bromwich, segnando poi il suo primo gol contro il Chelsea. Sotto la guida di Matt Busby, divenne rapidamente un punto di riferimento per i “Red Devils” e un idolo dei tifosi.

Insieme a Bobby Charlton, Best fu il protagonista di un’epoca d’oro per il Manchester United, vincendo ogni trofeo e siglando un gol nella finale di Coppa dei Campioni contro il Benfica di Eusebio. Il suo talento in campo era affiancato da una fama fuori dal campo che lo rese una vera e propria icona pop, amato dalle donne e protagonista di numerosi show televisivi e spot pubblicitari.

Nel 1968, il suo anno d’oro, ricevette il Pallone d’Oro e il riconoscimento come miglior giocatore dell’anno dalla FIFA. Sebbene con il tempo abbia perso parte della sua brillantezza, nei suoi giorni migliori era in grado di vincere le partite da solo. George Best rimane una leggenda del calcio, un simbolo di talento purissimo e una personalità che ha segnato un’epoca.

Foto Wikipedia

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