Nelle ultime settimane, in diversi tratti di mare della regione Campania, precisamente tra Maiori e Massa Lubrense, alcuni frequentatori delle spiagge hanno raccontato episodi insoliti mentre entravano in acqua. I racconti parlano di piccoli morsi a piedi, caviglie o gambe, talvolta con leggere ferite superficiali.
Gli studi e la specie responsabile
Non si tratta di squali, assenti da decenni con comportamenti pericolosi nel golfo, ma di saraghi maggiori, secondo una ricerca condotta dalle università di Catania, Salento e Torino. Questi pesci, presenti soprattutto su fondali sabbiosi con ciottoli, arrivano a riva come larve a giugno. Crescendo, sviluppano denti e un appetito più marcato, favorito dall’aumento delle temperature in acque basse.
Impatti e altre specie coinvolte
Il fenomeno non è nuovo, ma le segnalazioni sembrano più frequenti. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fastidio, con rari episodi di lievi infezioni. Anche sparaglioni, occhiate, salpe e mormore possono dare pizzichi simili.


